Ancora choc a Macerata, spari da un'auto in corsa. Otto stranieri feriti, arrestato un uomo
Ancora choc a Macerata dove un uomo - Luca Traini, 28 anni, incensurato e originario delle Marche - ha sparato da un'auto in corsa. Prima di essere arrestato ha ferito otto stranieri - cinque, di cui uno in prognosi riservata, sono gravi. Due sono irreperibili - tutti maschi e di colore. L'uomo ha sparato da un veicolo di colore nero - un'Alfa Romeo 147 - in corso Cairoli e via dei Velini e l'ipotesi più probabile è quella che abbia agito per "vendicare" in qualche modo il delitto di Pamela Mastropietro, la 18 romana uccisa, fatta a pezzi e nascosta in due trolley. Omicidio per il quale è accusato un pusher nigeriano. Al termine di una mattinata di terrore, l'auto è stata individuata dalle forze dell'ordine e l'uomo è stato fermato. Si tratta di un italiano, Luca Traini di 28 anni, incensurato e originario delle Marche, fermato tra corso Cavour e via Roma. Quando si è visto braccato da poliziotti e carabinieri si è buttato a terra per farsi arrestare. Sulle scale del monumento ai caduti si è tolto la giacca, ha messo una bandiera dell'Italia sulle spalle e ha gridato "viva l'Italia" facendo il saluto fascista. Ora è interrogato. Il momento del fermo.. pic.twitter.com/DKeKaVS0U9— Andrea Palma (@palmaget) 3 febbraio 2018 Luca Traini, il giovane fermato, è originario di Tolentino, ha 28 anni e alle elezioni amministrative del 2017 è stato candidato per la Lega nel comune di Corridonia. L'uomo, trovato in possesso di una pistola Glock, avrebbe agito da solo sparando in otto luoghi diversi della città dall'auto a cui era stata rimossa la targa. "Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione. C'è un uomo armato in auto che sta sparando in città. Abbiamo fermato il trasporto pubblico. Abbiamo chiesto alle scuole di tenere i bambini all'interno fino a nuova comunicazione. Si consiglia di non muoversi per andare a prenderli fino a nuova comunicazione", aveva scritto su Facebook, Romano Carancini, il sindaco di Macerata. Intanto è stato convalidato il fermo di Innocent Oseghale. L'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il gip Giovanni Manzoni ha disposto la misura cautelare in carcere.
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