Il Pd Zanda e il Conte mannaro Sbuca Airola con l'amara verità
Come giudica uno dei più alti dirigenti del Pd, come il tesoriere Luigi Zanda, la trasformazione antropologica del premier dal Giuseppe Conte 1 al Conte mannaro dell'episodio n. 2- la Vendetta? "Ah non lo so proprio", sorride lui, "penso che gliene avranno fatte di tutti i colori per farlo arrabbiare così". Lo sa che gira voce che il Conte furioso sia stato costruito così per fare innamorare il Pd? "Io non mi innmamoro di queste cose", replica Zanda. E in quel momento sbuca alle spalle il senatore M5s Alberto Airola che amaro commenta: "ho dovuto votare come lui..." dopo avere espresso la fiducia evidentemente poco convinto anche al secondo Conte. Zanda, questo Conte mannaro non le ricorda un po' il suo vecchio amico Fancesco Cossiga? "No, proprio no", dice il tesoriere Pd, "Cossiga era ben altra personalità. Politico di grandissimo livello, e altissima cultura. Ma non si infuriava mai davvero, non era cattivo. Lo faceva solo per divertirsi...

