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PRESENTATO "IL SEGRETO DI GIULIANO" 2016

Bortolomiol debutta in rosso, dal Prosecco a Montalcino

Bortolomiol debutta in rosso, dal Prosecco a Montalcino

Non diventerà probabilmente il "figlio" prediletto ma ha tutte le potenzialità per assicurarsi uno spazio importante nel panorama del vino nazionale. Bortolomiol, storica famiglia del Prosecco, stavolta ha puntato sulla Toscana, in un territorio, quello di Montalcino, che da solo evoca bottiglie di straordinaria importanza.  E' nato così "il segreto di Giuliano", un vino che porta il nome del fondatore della cantina, presentato in anteprima mercoledì sera a Roma nel ristorante dell'hotel Flora in via Veneto. Piccola la produzione, al momento, visto che l'annata presentata, la 2016, è uscita con solo 3000 bottiglie, e piccolo il terreno nel quale viene prodotto, appena un ettaro ai confini del comune di Montalcino. <Abbiamo trovato una vecchia vigna dimenticata - ha spiegato l'enologo della famiglia Bortolomiol, Roberto Cipresso, che ha seguito tutta la "storia" di questo vino - abbiamo fatto qualche esperimento e quest'anno siamo usciti con la prima produzione". La previsione è di arrivare nei prossimi anni a 5000 bottiglie ma non oltre. La resa infatti è di un chilo di uva per pianta, più o meno l'equivalente di una bottiglia. "Il segreto di Giuliano" è un Sangiovese quasi in purezza con un 15% di alicante ed è un Igt "per evitare - spiega ancora Roberto Cipresso - di essere legati ai disciplinari ed essere più liberi di sperimentare". "Siamo di fronte a un fuoriclasse - prosegue - un Sangiovese dotato di freschezza e con una nota balsamica inconfondibile a cui si accompagnano sentori di tabacco e una raffinata speziatura dolce. Il potenziale di invecchiamento è notevole, ma Il Segreto di Giuliano già oggi garantisce una bella bevibilità caratterizzata da un’estrema piacevolezza. Il tutto completato da un’armonia e un equilibrio che ne fanno un vino degno del suo ispiratore". "Questo vino è un grande viaggio - racconta Elvira Bortolomiol, vicepresidente, una delle quattro figlie che seguono l'azienda - con le mie sorelle qualche anno fa abbiamo trovato alcuni taccuini di nostro padre, tra le annotazioni anche le memorie della Toscana, dove trascorrevamo sempre le vacanze estive. Tra gli appunti dei grandi rossi di questa terra anche il sogno, un giorno, di inserire nella collezione un’etichetta a bacca rossa. E da qui nasce questo progetto".

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