“Pane, Orzo e Zucchero” (Lupo, pgg. 148 , euro 13), gli anni della guerra, delle ristrettezze, dell’orgoglio e delle attese, dei valori e delle ricette che diventano abbracci. L’altra sera alla Città del Gusto del Gambero Rosso, la presentazione del volume della pugliese doc Ninì Miglietta, che ha voluto raccontare il Salento intrecciando la storia della sua famiglia con quella della sua terra. “L’idea è nata pensando ai ricordi - perché sono sempre stata attaccata alla tradizione - in un momento non bello che mi ha costretto all’inabilità”, ha spiegato l’autrice. “Nella mia colazione frugale - che preferivo rispetto a tutto ciò che quando ero bambina trovavo in una dispensa piena - c’erano i sapori di campagna che ho respirato. La cucina è stato il trait d’union di un’esistenza, e ancora oggi è, in realtà, così, visto che i valori si continuano a trasmettere tramite il cibo”, annunciando “vorrei scrivere un altro libro parlando di come mi sono sentita, poi, da donna meridionale, quando ho lasciato la Puglia all’inizio degli anni ’70, e della condizione femminile generale di quel periodo”. Nel corso della serata sono stati fatti rivivere gusti ancestrali attraverso le pietanze cucinate dallo chef Luca Ogliotti. Madrina d’eccezione Rosaria Renna, testimonial a sostegno della buona causa in favore dei progetti di Genitin Onlus, l’Associazione dei Genitori della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Gemelli di Roma. “Siamo qui per far conoscere le nostre attività, parlare del problema e del sostegno che l’associazione fornisce alle famiglie continuando pure a seguire i bambini dismessi dopo le cure. In nove mesi abbiamo ricoverato oltre 180 bimbi gravemente pre-termine che necessitano di cure intensive”, ha ricordato il professor Costantino Romagnoli del Comitato scientifico Genitin.
"Pane, Orzo e Zucchero" protagonista alla Città del Gusto del Gambero Rosso
Cena solidale per la presentazione del libro di Ninì Miglietta con lo chef Luca Ogliotti
