Perché comprare una Guida che parla di vino, ristoranti e, per la prima volta, anche di grappe? Una risposta – oltre a quella più scontata di avere comunque in mano uno strumento di consultazione affidabile – potrebbe essere quella di scoprire – piacevolmente – che per comprare una bottiglia di assoluta eccellenza non occorre per forza svenarsi. E che anzi si può tranquillamente restare sotto la soglia dei 15 euro e, in alcuni casi, abbassare ancora l’asticella entro i 10 euro. La Guida, in uscita questa settimana, è quella di Bibenda, arrivata alla sua sedicesima edizione, interamente curata dalla Fondazione italiana Sommelier (2066 pagine, 39 euro), arricchita anche dalla possibilità di acquistare l’App (8,99 euro) per iPhone, iPad e per i dispositivi Android. Complessivamente la squadra della Fis ha recensito 1.700 Cantine, degustando e raccontando oltre 20.000 vini. Quelli premiati con i Cinque Grappoli (il simbolo dell’eccellenza) sono 509 e al primo posto, anche quest’anno, si conferma una terra di vigne per antonomasia, il Piemonte, con 119 etichette premiate, forte di un'annata, il 2010, straordinaria per il Barolo. Subito dopo la Toscana, con 87 etichette, penalizzata invece nelle annate di riferimento per le denominazioni più importanti da un clima non proprio ideale, mentre al terzo posto si piazza il Veneto, con 33 eccellenze. La novità «sfiziosa» riguarda la sezione dedicata alle Grappe, il distillato bandiera del nostro Paese, raccontato attraverso 26 distillerie e 91 etichette, tutte degustate e corredate di analisi sensoriale e abbinamento. Tra queste 31 sono state premiate come eccellenze. Infine, la parte dedicata ai migliori ristoranti: ne sono stati recensiti 1700 da Nord a Sud della penisola. Ma nella Guida ci si può anche divertire a cercare le bottiglie dove la bontà va a braccetto con un prezzo «abbordabile», presupposto spesso necessario in tempo di crisi. Così si scopre che, addirittura in terra toscana, il «Bolgheri rosso Zephyro 2012» dell’azienda Campo al Pero – che ha conquistato quattro grappoli, fermandosi quindi appena un gradino sotto l’eccellenza – si può acquistare a 8,50 euro. Appena più «costoso» l’«Otello nero di Lambrusco 1813 2013» della cantina Ceci, che invece conquista i cinque grappoli e che sale a 10 euro. Si «precipita» di nuovo con il «Canonico 2013», un rosso Igp realizzato con uve Negramaro in purezza, della Fattoria Coroncino, che si aggiudica i cinque grappoli e che sugli scaffali si trova a soli 6 euro. Poco sopra il Verdicchio dei Castelli di Jesi classico Superiore Il Bacco 2012 della cantina Fattoria Coroncino, anche questo vino dell’eccellenza premiato con i cinque grappoli e che si può comprare a 8,50 euro. Andando a spulciare si trovano altri cinque grappoli a prezzi «stracciati»: il Langhe Nebbiolo 2012, della cantina Hilberg-Pasquero, a 15 euro; l’Alto Adige valle Isarco Gruner Veltiliner Praepositus 2012 dell’Abbazia di Novacella a 14 euro; il Massifitti 2011 da uve Trebbiano di Soave in purezza, azienda Suavia, 12 euro.
Guida Bibenda
Ventimila vini recensiti, 1700 ristoranti e 91 Grappe. E la scoperta di etichette di eccellenza sotto i 15 euro
