Olio, Castagne e turismo rurale al centro del progetto Montagna Veronese che mette in campo la bellezza dei paesaggi intorno al lago di Garda. Ma lo fa attraverso i prodotti tipici, vero polo d'attrattiva per il nuovo turismo che è sempre alla ricerca di una cultura vissuta anche grazie alla gastronomia locale. Il progetto del Gal Baldo Lessinia, mette al centro quattro poli principali dell'area del veronese, i territori del Garda, della Lessinia, della Valpolicella e del Monte Baldo. E qui si inseriscono due eventi che faranno partire questo viaggio alla scoperta dei sapori, dei profumi e delle creazioni al piatto: «Tuttolio», domenica 19 ottobre a Malcesine e la «Festa delle castagne e del Marrone DOP» di San Zeno di Montagna, che prenderà vita per tre fine settimana, fino al 2 novembre. Il primo, Tuttolio (informazioni su www.visitmalcesine.org), porta a scoprire il mondo dell'olio locale, dall'antica tradizione ai piatti e prodotti connessi. Il 18 ottobre, appuntamento iniziale, ore 9,30 al Vecchio Frantoio in via Navene per l'inizio dell'escursione negli oliveti, il tutto fino al convegno del pomeriggio con esposizione di prodotti a base d'olio e assaggi, passando per un pranzo profumato e caratteristico. Il 19 ottobre alle 8,45 alla Stazione a valle di via Navene Vecchia per una salita con la funivia San Michele per avere un incontro diretto con la storia della produzione d'olio, gli antichi olivi, il frantoio, gli assaggi, pranzo con prodotti locali e il Descargar Montagna, discesa a valle del bestiame dal pascolo estivo fino al frantoio: sfilata di bovini della razza Bruna Alpina Italiana. Per Tuttolio, grazie a un protocollo firmato con il Consorzio Olivicoltori di Malcesine, i ristoranti della cittadina utilizzeranno solo olio a chilometri zero di esclusiva produzione locale e i visitatori potranno goderne nelle varie declinazioni al piatto. Fra i ristoranti più conosciuti e recensiti per la qualità dei piatti e degli ingredienti, ecco il «Vecchia Malcesine» (http://vecchiamalcesine.com) in via Pisort, che restando in tema, presenta all'ingresso un'olivaia accanto a una veranda con vista invidiabile sul lago. Fra le creazioni del locale, Filetto «splatter» ciliegie e rosmarino, Tonno di lago, Tortelli di lumache e gamberi all'aglio orsino, Zuppa di pane e olio con soffiato di formaggio e amarene, Gelato pane e olio con cremoso al gianduia. Poi la festa per il Marrone Dop di San Zeno di Montagna (www.marronedisanzeno.it) per tre fine settimana, il 18 e 19 ottobre, il 25 e 26 ottobre e l’1 e 2 novembre 2014, cittadina inserita nell'area del Monte Baldo, definito il Giardino d'Europa. Nella manifestazione anche il Concorso Nazionale dei dolci a base di castagne promosso in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Castagno. Da questo frutto tutelato dal marchio Dop, derivano la «Marronata», i «Marroni canditi» in sciroppo o alla grappa e la «Birra Castanea». San Zeno vede cinque ristoratori riuniti nella locale associazione ristoranti (www.ristosanzeno.it) che vuole promuovere i prodotti locali, il marrone di San Zeno appunto, il formaggio Monte Veronese dop, le erbe del monte Baldo, il tartufo nero del Baldo, il vino Bardolino e il Chiaretto, l'olio extravergine di oliva Garda dop. Grande piatto classico è il Minestrone di Marroni, definito come variante montanara del minestrone veneto di fagioli. Fra questi locali così attenti al prodotto locale, alla tradizione e all'inventiva, ecco il Ristorante Taverna Kus, in Località Castello (www.tavernakus.it), ospitato in un antico casale. Fra i tanti riconoscimenti, la chiocciola Slow Food, la forchetta Gambero Rosso. Alcune sue creazioni al piatto, Magatello tiepido di vitello alle castagne e prugne con tortino di verza e patate, Spuma di baccalà alle castagne, pane di castagne e olio alle nocciole, Gnocchetti di castagne, tastasal, crema di zucca al rosmarino e polvere di cipolla, Minestrone di castagne servito in una pagnotta di pane integrale al miele di castagno e cialda di Monte Veronese.
Sul lago di Garda alla scoperta di olio e castagne
Fino al 2 novembre i ristoranti della zona proporranno solo menu con prodotti a chilometro zero
