Viaggio nel viterbese a tutta castagna, fra sagre e ottimo cibo, rievocazioni storiche e centri urbani che riportano al passato. Prima tappa nell'antica e originariamente etrusca Soriano nel Cimino a circa 20 chilometri da Viterbo, per la 42esima edizione della Sagra delle Castagne. L'evento ha origini nell'antica manifestazione istituita nel XV secolo e percorre diversi fine settimana. Il prossimo appuntamento è quello del 18 e 19 ottobre, dalle ore 10 del primo giorno, con «Il Castello dei Sapori», piatti e prodotti locali al Castello Orsini (nucleo originario voluto da Papa Niccolò III -Giovanni Gaetano Orsini- tra il 1277 e il 1279) in via della Rocca, compresi due convegni sulle tipicità e su «Fatti noti e meno noti di storia sorianese». Atmosfere uniche nelle strade della cittadina, allestite per far rivivere il passato e dare anche un tocco di mistero. Il 19 si continuerà l'esposizione, gli assaggi e alle 18, in piazza Vittorio Emanuele II, andranno in scena le esibizioni dei gruppi storici delle quattro contrade. (www.sagradellecastagne.com). Fra i gioielli architettonici da vedere, la piccola Chiesa di San Giorgio (IX secolo), il Duomo dedicato a San Nicola di Bari (XVIII secolo), tutto l'antico Borgo della Rocca, la Fontana di Dentro e quella del Madruzzo, Palazzo Chigi-Albani con la fonte di Papacqua e, oltre a Castello Orsini, fuori dall'abitato si trova il Castello di Colle Casale. Girando per i vicoli a caccia dei gusti locali, una costante sono gli «Gnocchi co'i' ferro» generalmente al ragù accompagnati da altre portate caratteristiche, adesso offerte in «taverne» create ad hoc: alla Contrada Papacqua, la polenta al cinghiale, le pappardelle al cinghiale e al ragù, la minestra di ceci e castagne, i lombrichelli della «Strega», lo spezzatino di cinghiale in salmì, braciole e salsicce, il tutto alla Taverna delle Acque; Alla Contrada Rocca a deliziare il palato ci pensa la Taverna dell'Orso con Trofie alla gricia, minestra di ceci e castagne, spezzatino di manzo con castagne, rotolo con marmellata di castagne, polenta al ragù di cinghiale con ricotta salata; si passa alla Taverna del Drago in Contrada San Giorgio e sui tavoli, polenta con salsiccia su tagliere di legno, minestra di ceci e castagne, gnocchetti alla Sangiorgese e spezzatino di Cinghiale; Taverna della Vecchietta alla Contrada Trinità per assaporare Strozzapreti alla trinitina, zuppa della vecchietta, polenta di Sant'Agostino e rotolo di castagne. E' anche l'occasione per scoprire le bellezze naturali sul Monte Cimino che in cima ha una faggeta secolare di 57 ettari, la più spettacolare del Centro Italia. Altro appuntamento in corso e che durerà fino al 2 novembre, è con la XIII Sagra della Castagna di Vallerano, il «Paese della Castagna Dop», sul versante meridionale del Monte Cimino, cittadina originaria dell'Età del bronzo, poi centro etrusco. Fra le tante cose da vedere, il Santuario di Maria SS.ma del Ruscello (1605-1609) edificata su disegno del Vignola e contenente opere pittoriche di rilievo, la Chiesa di Sant'Andrea voluta nel 1512 dai Farnese di Parma. Anche qui la festa è a tutto gusto con le cantine aperte per offrire il meglio delle pietanze e dei vini del luogo, per strade e piazze le immancabili caldarroste, gruppi folcloristici, musica, guide che porteranno in giro i turisti alla scoperta di palazzi e storia locale (programma su www.castagnavallerano.it). Sabato 18 ottobre, dalle ore 15 l'apertura degli stand con vendita prodotti tipici locali e assaggi di marmellate, preludio alle manifestazioni fino a sera inoltrata. Domenica 19, alle ore 9,30 mercatino dell'antiquariato che darà il via a tutte le altre iniziative passando per il pranzo nelle cantine tipiche, la visita ad antiche botteghe e laboratori, allo stabilimento per la lavorazione della castagna, corteo storico-medievale, il tutto fino alla grande cena. Protagoniste di Vallerano, oltre alla castagna, le cantine: Cantina della Sora Maria e le Donne D.O.C. (piatto di punta lo Spezzatino di maiale con prugne, castagne e bacche di ginepro, antipasto tipico con Insalata di ceci, arancia e radicchio rosso, fra i primi, Tagliolini all'uovo con ragù bianco di funghi porcini e castagne); Cantina La Stoppa (fra le pietanze, Ravioli nocciole e castagne, Gulitonni alle erbe locali, Coniglio alla valleranese, Abbacchio scottato alle erbe, Carne varia alla griglia); Cantina Vi.Va. Calcio (che propone anche Fieno al ragù, Zuppa di funghi, Braciola e salsiccia alla brace); La Bettala di San Vittore Martire (Gulitonni al sugo valleranese, Zuppa di ceci e castagne, Grigliata mista alla brace, Arista funghi e castagne, Ciambelle al vino, Tozzetti alle nocciole locali).
A Soriano del Cimino tra vini e sagra della castagna
Oggi e domani gli stand nella piazza principale del paese. E a Vallerano la festa continua fino al 2 novembre
