Arance rosse, carciofo Violetto Ramacchese, Maialino nero dei Nebrodi, Pistacchi di Bronte e tanti prodotti per pietanze gustosissime, perno di uno dei territori incontaminati della Sicilia, quello del Gal Kalat Est , fra Caltagirone e il Sud Simeto . Aldilà della stessa città, l'area interessa 12 comuni come Ramacca, Grammichele, Militello Val di Catania, alcuni nella Val di Noto e Patrimonio Unesco. Luoghi da visitare, ristoranti dove gustare le tradizioni locali. Un mondo giunto anche a Roma, al convegno «Sicilia Expo 2015-Bio Mediterraneo», nell’Istituto per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Vincenzo Gioberti a Trastevere (cena finale dominata dal Violetto Ramacchese). Un patrimonio, quello dei Gal Kalat, riconosciuto da Massimo Ciarrocca, presidente Cogea Srl, come «un momento di particolare anomalia positiva» riferendosi all'Agenzia per il Mediterraneo (12 Gal della Sicilia, 7 campani, 4 greci più la National Agency di Malta) guidata da Michele Germanà, che sta facendo rete fra produttori, ricettività, ristorazione, rivendite, per un'azione dal basso e che si avvale di nuove tecnologie: l'acquirente grazie a un codice sulle confezioni dei prodotti, può conoscerne il coltivatore/allevatore, le potenzialità ricettive-turistiche dei territori di provenienza. E la Regione Sicilia è partner ufficiale di Expo Milano 2015, a capo del Cluster Bio-Mediterraneo di 12 nazioni. Ramacca è patria di questo carciofo che ha qualità antidiabetiche e anticolesterolo. Al ristorante Paradiso della Zagara (piazza Di Fazio) per la sagra dedicata e non solo, propongono piatti come le polpettine di carciofi, Risottino con Violetto ramacchese, Sautee di carciofi e Salsiccia di Ramacca, cannoli e crostate con crema ai carciofi . Il presidente del Gal Kalat Est, Giuseppe Cupane, ha unito 20 cooperative e oltre 60 agricoltori, gli unici in Sicilia che per il trasporto del carciofo usano cassoni e l’ozono in cella frigo e in acqua per depurare la pianta rallentandone il deterioramento (esportano fino in Germania). Poi Grammichele , cittadina dalla tipica pianta esagonale, il Museo archeologico Paolo Orsi, i resti del Castello di Occhiolà . Al ristorante Il Rustico , piazza Attaguile, lo Schiaccione (pizza chiusa e imbottita con vari ingredienti), mozzarella farcita, pasta con sugo di maiale, l'artistica caponata. Infine l'aristocratica Caltagirone , centro storico nel Patrimonio Unesco, la Scalinata di Santa Maria del Monte , la celebre ceramica eredità dall'antica Grecia. Eccellenza del gusto al ristorante Coria (via Infermeria) dedicato a Giuseppe Coria, autore del classico testo di gastronomia «Profumi di Sicilia». Il locale, nelle guide Michelin, Gambero Rosso, l'Espresso e Sole24Ore, vede Francesco Patti e Domenico Colonnetta a creare squisitezze: Calamaro verace arrosto ripieno di verdurine di stagione , provola affumicata su crema di broccoletti e confit di pomodoro; Filetto di baccalà con millefoglie di patate al timo, crema di zafferano, gambero rosso di Mazara; Fusilli al finocchietto selvatico e ragout di tonno; Cannolo di ricotta con gelato alla nocciola.
A spasso tra Caltagirone e la Val di Noto profumi e sapori della Sicilia più nascosta
Arance rosse, carciofo Violetto Ramacchese, Maialino nero dei Nebrodi, Pistacchi di Bronte e tanti prodotti per pietanze gustosissime
