Lungo la costa tante sorprese gastronomiche fra Ladispoli e Fregene e poi vino, reperti preistorici, un maniero con oltre 700 anni di storia e 400 vendemmie. Un piccolo viaggio lungo l'Aurelia a portata di mano dei romani. Il fulcro di tutto questo è il Castello di Torre in Pietra , edificato dagli Aldobrandeschi dove in epoca romana insisteva una tenuta agricola. Acquistato nel XVI secolo da Papa Sisto V Peretti per la sorella Camilla, fu abbellito nel Settecento dai Falconieri. La cantina fu ricavata nel Seicento scavando nel tufo: negli ampliamenti del 1938 rivelò resti di Elephas Europeus, elefanti preistorici. A Torre in Pietra si fa vino da secoli: sono 52 gli ettari a vigneto, produzione certificata Bio dal 2011, secondo l'Igt Costa Etrusco Romana e la Doc Roma. Per la qualità dei vini, la Guida Slow Wine 2012 ha assegnato la «Moneta», riconoscimento per quelle cantine che producono vini di altissima qualità, proposti a prezzi concorrenziali: molto apprezzato il Tarquinia Bianco 2010 . Fra il vino, l'olio extravergine di oliva qui prodotto come il miele, il farro, i ceci e la pasta di farro, si possono visitare i saloni del Castello, ambienti affrescati di rara bellezza, procedere a degustazioni, per poi godere del mercatino degli agricoltori , ogni fine settimana al Castello, con frutta e ortaggi Bio di Caramadre, formaggi dell’Isola del Formaggio-Pitzalis. Prendendo l'Aurelia, direzione Civitavecchia, si esce ad Aranova , chilometro 23,200 e si seguono le indicazioni «Cantina Castello di Torre in Pietra» (www.castelloditorreinpietra.it). Vicine sono Marina di Palo , frazione di Ladispoli e Fregene, luoghi che riservano sorprese culinarie. Più a nord di Torrimpietra è «Officina Gastronomica alle Tamerici» (www.alletamerici.it) Marina di Palo, ristorante e albergo di charme, «una forchetta» del Gambero Rosso, vini e ingredienti da cantine, caseifici e produttori agricoli della zona, pesce fresco locale, menu di degustazione con sette portate. A Fregene, «Albos Club da Rosario» e «La Baia» due ottime tappe gastronomiche con vista d'eccezione sul mare d'inverno. Da Rosario, al centro delle valutazioni di guide, riviste e giornali il pesce la fa da padrone con un ritorno alla tradizione. In riva al mare La Baia (www.labaiadifregene.it) permette di accedere a un'ampia offerta di piatti di pesce. Da riscoprire anche febbraio quando riaprirà dopo la pausa natalizia e di gennaio, ma in questo periodo di vuoto si può approfittare dell'apertura straordinaria de «Le Cesar» all' Hotel La Posta Vecchia di Ladispoli (www.lapostavecchia.com), gestito da Michelino Gioia, chef premiato nel 2007 con una stella Michelin e nel 2010 con due forchette Gambero Rosso: predilige i prodotti dell'orto Bio dell'albergo-ristorante, accosta tradizione e innovazione.
Da Ladispoli a Fregene tra pesce, cantine e orti bio
Lungo la costa tante sorprese gastronomiche e poi vino, reperti preistorici, un maniero con oltre 700 anni di storia e 400 vendemmie.
