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Le meraviglie della cucina regionale

di Filippo Maria Mercanti Con l’avvicinarsi delle Feste, crisi permettendo, si inizia a pensare al menu per il pranzo o la cena di Natale.Saranno Feste «sobrie» il che non significa...

Con l’avvicinarsi delle Feste, crisi permettendo, si inizia a pensare al menu per il pranzo o la cena di Natale. Saranno Feste «sobrie» il che non significa necessariamente rinunciare al gusto e all’enogastronomia; tutti punti di forza della cucina e dei prodotti nostrani. Le ricette dei piatti di Natale sono molto speciali e seguono in ogni regione antiche tradizioni. Per molti di noi il Natale è collegato a grandi banchetti di piatti prelibati, che sia per la Cena della Vigilia o per il Pranzo di Natale, in queste occasioni ci si cimenta con un vero e proprio menù da preparare per tutta la famiglia. Di seguito potete trovare qualche suggerimento riguardo ricette di piatti tipici per preparare un menù degno del miglior ristorante e rigorosamente «made in Italy». La cucina recupera e rivaluta antichi sapori che combina a nuove formule e innovazioni mangerecce. A Verona, oltre al classico pandoro, si impasta il Nadalin, dolce soffice e leggero a forma di stella. Carne di maiale, tajarin con i tartufi, cappone e bagna cauda dominano le tavole in Piemonte, mentre in Lombardia il panettone, il Pan di Toni, trionfa su ogni tavola insieme ai tortellini, cappone e alla mostarda di Mantova. La cucina della Liguria mette in tavola la carne del tacchino e i ravioli o i maccheroni di Natale, trippa e luganega. I tortellini in Emilia e i cappelletti in Romagna sono un classico della tradizione natalizia, mentre a Parma la vigilia è all’insegna dei tortelli alle castagne. In Toscana le pagnottelle dell’Argentario, in Maremma, fatte di pasta di pane con fichi secchi, meglio consumate con il Vin Santo ed il panforte di Siena. La zuppa di curdi è invece il piatto tradizionale dell’Abruzzo, servito con il vino rosè doc abruzzese Cerasuolo. Grandi abbuffate nel Lazio: capitone, anguilla marinata e l’aringa affumicata per Rieti e provincia. E poi spaghetti alle alici, filetti di baccalà e anguilla arrosto. Tanto pesce anche in Puglia, specie frutti di mare crudi, in particolare ostriche. In Campania tanto capitone fritto, struffoli, coviglie al caffè e l’insalata. L’anguilla in umido e alla brace è il classico siciliano, mentre per la Sardegna pane carasau e carta musica, cozzala ai ciccioli di maiale, la sfoglia pistoccu dell’Ogliastra, pane dolce alla ricotta di Cagliari e le focacce di Baunei. Senza dimenticare la «onnipresenza» dello Spumante e non del «cisalpino» Champagne.

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