La Carbonara trova variazioni divertenti ad opera di chef e di creativi che la reinterpretano. Sarà particolarmente eccentrica quella del 28 Novembre da «Gelato bistrò» con una doppia versione: la classica ad opera di Andrea Dolciotti del Ristorante Inopia e la versione gelato con tuorlo di Parisi, pecorino della tradizione e guanciale croccante caldo di Andrea Puddinu. Una carbonara da passeggio? Esiste ad opera della chef Daniela «Eta Beta» Bellisario del delivery «Food on the road» (da pochi giorni anche negozio in via del Serafico 161) che ha creato una sorta di gel di uovo con una tecnica americana che si affetta e si inserisce in un Panino con pancetta sgrassata del pepe nero italiano, parmigiano Collina e pecorino Brunelli dop salato a mano. Nuova apertura e nuove idee da «Proloco» la nuova invenzione di Vincenzo Mancino a Centocelle. Qui si trovano i ravioli di pecorino del pastificio Secondi con la crema di uovo e guanciale. Classica ma con leggerezza Calviniana quella di Alba Esteve Ruiz giovane e promettente chef di «Marzapane», cremosissima grazie anche al prezioso pecorino Falisco. La versione pizza si può chiedere a Giancarlo Casa della «Gatta mangiona», una schiacciata con impasto morbido che racchiude gli ingredienti. Tra le più chic della città quella di Roy Caseres chef di «Metamorfosi» nella versione Uovo 65° carbonara. Un uovo morbido dove poter «pucciare» con chips di cotenna e pasta soffiata. Lo chef Dino De Bellis del «Salotto culinario», dopo la versione da passeggio «carbonara in the box» presentata alla scorsa edizione della festa a Vico, ne lancia una nuova versione: tortello con un ripieno di ricotta di pecorino e pepe con uovo crudo al centro servito con del guanciale croccante sopra. Divertente e leggera quella con grue di cacao della «Severance» neosteria promettente del quartiere Tuscolano degli chef Paola Tomasiello e Angelo De Vita.
Commenti
I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.