Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, una piccola enclave del vino nell'Umbria. Il riferimento è al celebre Sagrantino di Montefalco Docg. Qui si ha modo di gustare prelibatezze che pescano da antiche tradizioni, il tutto in una cornice paesaggistica e urbana d'incanto. Cittadine che fanno capo alla lunga storia dei comuni al Medioevo. Ed è proprio a Montefalco che ricade la maggioranza dei 670 ettari dedicati al vitigno principe e alle tipologie collegate per la produzione dei vini locali. Il centro urbano medievale è cuore della Valle Umbra, aperto verso i Monti Martani, il Subasio, gli Appennini. Dal colle su cui è abbarbicato si scorgono Spoleto, Trevi, Foligno, Spello e Assisi. Il percorso da Roma dura due ore scarse, meno di 139 chilometri da percorrere. Si prende l'autostrada A1 direzione Firenze, si esce ad Orte, poi la E45/strada statale 675 per uscire allo svincolo di Massa Martana, imboccare la statale 316 e la provinciale 414 fino alla Località Casale. In ultimo, la provinciale 445 di Madonna della Stella porta a Montefalco. Lì ad attendere gli esploratori enogastronomici, sono ristoranti e cantine nelle quali soddisfare la personale voglia di «assaggiare» la cultura umbra. Il Sagrantino Montefalco Docg vede raggruppati 227 soci e 55 cantine nel Consorzio Tutela Vini Montefalco. Altre tipologie il Montefalco rosso Doc, il Montefalco Sagrantino Passito Docg e il Montefalco bianco Doc. Fra i produttori più rappresentativi, che valgono una visita, Antonelli San Marco, Caprai, Colpetrone, Terre de' Trinci (la prima azienda che iniziò a vinificare e imbottigliare la versione secca del Sagrantino), Perticaia, Scacciadiavoli. Il principe dei vini diventa anche ingrediente per piatti di pregio. Qui entra con forza l'esperienza e l'inventiva dello chef Giorgio Barchiesi o «Giorgione», celebre figura del Gambero Rosso Channel (Sky canale 411) con la sua trasmissione «Giorgione Orto e Cucina», titolare di un ristorante a Montefalco, «Alla Via di Mezzo», nell'Antico Frantoio Brizi in via Santa Chiara. Il celebre cuoco tiene corsi di cucina anche nella cantina Antonelli San Marco fondata dall'omonima famiglia nel 1881, retta oggi da Filippo Antonelli (certificazione produzione biologica dal 2012 - 45 ettari a vigneto, una splendida cantina e un antico palazzo di campagna). Turisti e visitatori si deliziano con le sue ricette come gli Gnocchi al Sagrantino o i Petti d'anatra al Sagrantino, oltre che con il vino... da bere. Naturalmente, questa cantina come altre realtà vinicole del luogo, si è attrezzata con strutture tipo agriturismo o bed & breakfast. Celebre anche l'azienda Scacciadiavoli (130 ettari - 35 a vigneto in media a 400 metri di quota), fondata nel 1884 per volere del principe Ugo Boncompagni-Ludovisi, oggi guidata con successo dalla famiglia Pambuffetti. Il tutto senza dimenticare l'arte e le bellezze architettoniche: a Montefalco il Museo San Francesco nell'ex chiesa di San Francesco, splendido edificio risalente al Trecento, abbellito dagli affreschi dipinti nel 1452 da Benozzo Gozzoli formatosi alla scuola del Beato Angelico. E fra un piatto di Beccacce al Sagrantino con tartufo e pancetta o Pere alla Barbarossa, con Alloro, bucce di limone, cannella, zucchero e Sagrantino secco, si può godere dei vicoli medievali, salire in cima alla torre comunale che domina valli e colline, oppure fare un salto a Bevagna, ammirare il Palazzo dei Consoli (XIII secolo) che oggi ospita un teatro dell'Ottocento, la celebre piazza Silvestri, le chiese di San Michele e San Silvestro (XII secolo). Infine, in tutti e cinque i comuni del Consorzio, ogni domenica fino al 27 ottobre, cantine, frantoi e ristoranti associati alla Strada del Sagrantino e partecipanti all'iniziativa «Le domeniche della Strada del Sagrantino» metteranno in campo degustazioni guidate, cooking class, mostre artistiche e tour tra viti e ulivi (info su www.stradadelsagrantino.it).
Montefalco, la nobiltà del vino tra piatti tipici e natura da scoprire
Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, una piccola enclave del vino nell'Umbria. Il riferimento è al celebre Sagrantino di Montefalco Docg.