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Nuovo giallo sulle nozze di Pamela Prati. L'ex: strani sms...

Francesco Fredella
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Spunta un altro tassello nella clamorosa vicenda delle nozze tra Pamela Prati e Mark Caltagirone. Spuntano alcuni messaggi di Sebastian Caltagirone (la Prati in passato lo ha indicato come figlio in affido), inviati a Luigi Oliva (ex della Prati). Si tratta di messaggi inviati tramite direct Instagram circa un mese fa (ma soltanto adesso ne siamo venuti a conoscenza) al contatto di Luigi Oliva, 47 anni, imprenditore bresciano di origini napoletane. «In passato ha vissuto una relazione breve ed intensa con la Prati. Ma da quando è finita, non l'ha mai più rivista. Non la vedo più da giugno 2018. Io non ho nulla a che fare con l'attuale vita sentimentale di Pamela Prati. Sono soltanto un suo ex, non la sento da oltre un anno. Nonostante tutto questo ho ricevuto da tale Sebastian Caltagirone – attraverso un profilo Instagram - messaggi privati. “Sei bravo a parlare male di mia madre, mi hai ferito”, mi ha scritto in un messaggio tale Sebastian».  Il giallo delle nozze annunciate e mai celebrate tra la Prati e tale Mark Caltagirone continua a sollevare un vero polverone tra lo stupore dei cronisti. Oliva, che è apparso un paio di volte in televisione ed è estraneo al mondo dello spettacolo, ha voluto precisare: «In questo momento sono molto dispiaciuto per Pamela, per tutto quello che sta accadendo e per questa triste pagina. Ho letto in giro notizie false sul mio riavvicinamento alla Prati. Non è affatto vero. Io non ho nulla contro Pamela, se ha bisogno di me io ci sono». Intanto oggi, a Storie italiane condotto da Eleonora Daniele su Rai1, Roberto D'Agostino ha affondato contro Mark Caltagirone senza giri di parole: «Mark non esiste. Vive nella fantasia delle due manager di Pamela, che ci hanno preso in giro per tutto questo tempo. Alla fine la fantasia e l'immaginazione, nella pazzia, diventano più forti della realtà. A furia di ripetere una cosa, finisci per crederci davvero… Si sono inventate un reality!». Siamo, forse, ai titoli di coda? Chissà.

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