Asl Roma 3, al via il Percorso Integrato di Cura per le infezioni sessualmente trasmesse
Da venerdì 4 settembre partirà il PIC, percorso integrato di cura per le Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) della ASL Roma 3. Un modello assistenziale multidisciplinare con il quale uniformare e agevolare la presa in carico della persona maggiorenne o minore accompagnato, riducendo le barriere d'accesso ai servizi, accorciando i tempi diagnostici e garantendo l'inizio rapido di una terapia mirata. Una risposta alla necessità di gestire in modo coordinato la crescente incidenza delle infezioni sessualmente trasmesse spesso asintomatiche e caratterizzate da gravi complicanze a lungo termine. Il percorso si articola in 4 fasi: consulenza e informazione (con colloqui confidenziali e consueling specialistico); diagnosi e test (screening completi, risultati in tempi brevi); trattamento mirato (protocolli terapeutici moderni personalizzati); follow up e supporto (monitoraggio nel tempo).
I dati dell’Istituto Superiore di Sanità sono in costante crescita sul territorio nazionale: nel 2024 rispetto al 2023 sono aumentate le infezioni da clamidia (+41,5%) con una prevalenza nella fascia di età 15-24 anni. I casi di gonorrea sono quintuplicati dal 2010 al 2024 e tra il 2021 e il 2024 c’è stato un incremento dell’84%. Per quanto riguarda la sifilide nel periodo 2021-2024 le segnalazioni sono aumentate del 16% e nel solo 2024 i centri hanno segnalato 695 nuovi casi. Il servizio, attivo all’interno del Centro Test e Counseling di via dei Romagnoli a Ostia Antica vedrà l’impegno di diverse figure professionali: infermieri, ostetriche, medici, infettivologi e ginecologi per una presa in carico della persona. L’accesso al servizio è libero, senza impegnativa e prenotazione. E’ possibile contattare il CTC di Ostia Antica al numero 0656483011 per un triage telefonico operativo cinque giorni feriali alla settimana dalle 8.30 alle 13, mentre il lunedì e il giovedì il servizio è prolungato fino alle 16. Le fasi principali che caratterizzano il percorso sono: accettazione (triage telefonico o accesso diretto con valutazione priorità assistenziale), visita infermieristica e colloquio pre-test strutturato secondo le competenze di base del counselling, visita medica, controllo esami e restituzione referti con colloquio post-test in caso di positività, terapie eventuali con programmazione ed effettuazione di controlli post terapia medica (TOC), follow up (FU), colloqui di prevenzione per il sesso più sicuro strutturati secondo le competenze di base del counseling, valutazione della necessità di vaccinazioni/screening oncologici e eventuale invio a consulenti/servizi interni/esterni, dimissione.
“L’obiettivo principale è quello di ridurre l'incidenza delle infezioni sessualmente trasmesse come HIV, sifilide, gonorrea, clamidia e HPV con screening mirati, educazione e accesso rapido a test e cure. Oltre al miglioramento della sorveglianza epidemiologica e la risposta integrata ospedale-territorio, in linea con il Piano Nazionale AIDS (PNAIDS). La tendenza degli ultimi anni disegna un quadro caratterizzato da una costante crescita di queste malattie. Elemento che ci induce a operare in maniera sempre più pressante sul fronte della prevenzione, di una tempestiva diagnosi, sulle vaccinazioni e su una continua informazione e sensibilizzazione sul tema”, spiega il dott. Aldo Benevelli , responsabile del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 3
“Il PIC è un ulteriore e importante passo in avanti nell’organizzazione della nostra offerta sanitaria, garantendo facilità di accesso, diagnosi precoci e prevenzione nel totale rispetto della riservatezza e della dignità delle persone. Un progetto che consente di operare affinché possa ridursi la possibilità della diffusione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse e le eventuali complicanze”, sottolinea Laura Figorilli , Direttore Generale della ASL Roma 3.
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