Salute mentale, Casa Siloe resta aperta ad agosto per tutti gli adolescenti della Asl Roma 3
Anche nel mese di agosto tutti gli adolescenti e le famiglie che risiedono nel territorio della ASL Roma 3 possono essere accolti a Casa Siloe, hub romano dedicato ai problemi dell’adolescenza, grazie alla collaborazione della struttura con la ASL Roma 3. La struttura offre un aiuto immediato e concreto a quei ragazzi che attraversano un periodo di crisi psicologica e di fatto si propone come valida alternativa all’accesso in Pronto Soccorso. “Gli utenti della ASL Roma 3 possono quindi essere presi in carico da Casa Siloe. In questo modo un episodio di crisi può trasformarsi in un'opportunità per socializzare e non restare soli in un periodo difficile come l'estate. Casa Siloe è un servizio innovativo di Medinext impresa sociale che si svolge nei locali della parrocchia Gesù Divino Lavoratore (ubicata in via Oderisi da Gubbio/Viale Marconi a Roma), grazie alla preziosa ospitalità offerta dal Parroco e dalla comunità parrocchiale. Ora la sinergia con l’azienda romana rende possibile un servizio accreditato atteso da tutti coloro che, trovandosi in difficoltà, sono costretti a rivolgersi ai Pronto Soccorso degli ospedali pediatrici”, spiega Santo Rullo, psichiatra e referente Casa Siloe.
“Sviluppare attività innovative per la salute mentale in adolescenza è un nostro importante obiettivo. Con questo servizio accreditato e progettato insieme al Terzo Settore e al Vicariato di Roma consentiamo alle famiglie in difficoltà di trovare una risposta a situazioni emergenziali, che in questo periodo, purtroppo per diversi motivi, sono in aumento. Vogliamo e dobbiamo combattere la solitudine degli adolescenti e il supporto offerto da Casa Siloe e dal Vicariato di Roma, che ringrazio profondamente, rappresenta per la nostra azienda un ulteriore sostegno per i giovani e per le loro famiglie”, aggiunge Laura Figorilli, Direttore Generale della ASL Roma 3.
Casa Siloe accoglie ragazzi e ragazze minori (12/18-21 anni) per programmi terapeutici diurni, giovani che affrontano le prime difficoltà psicologiche ma che possono seguire un percorso terapeutico mantenendo, quando possibile, la frequenza scolastica o la permanenza in famiglia, senza allontanarsi dalla propria quotidianità. La struttura realizza un percorso integrato, che unisce terapia, educazione e vita quotidiana: colloqui per comprendere i bisogni di ciascun ragazzo, interventi educativi e terapie psicologiche individuali e di gruppo, valutazioni psichiatriche e trattamenti farmacologici, attività per sviluppare le abilità sociali e percorsi di educazione alla legalità, parental training e supporto per i genitori. Il lavoro quotidiano di Casa Siloe comprende attività espressive corporee (esercizio fisico e sport); attività cognitive, con supporto all'istruzione scolastica; attività emotive ed espressive, come musica, cinema, teatro, fotografia e cultura; attività relazionali, attraverso l'empatia e un adeguato rapporto con il mondo digitale.
“Attraverso tutte queste iniziative Casa Siloe aiuta i ragazzi a riconoscere ciò che provano, a confrontarsi con le proprie emozioni e a trovare nuovi strumenti per gestire comportamenti e relazioni. La presenza dell'hub in un contesto parrocchiale, tradizionalmente aggregante e motivante, è parte del modello innovativo rappresentato da Casa Siloe”, conclude Rullo.
Casa Siloe è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14 alle ore 18. Si accede esclusivamente tramite invio del servizio TSMREE di Via Arturo Colautti 28 a Roma; 06 56486140. E-mail: [email protected] o attraverso i Pronto Soccorso. Per maggiori informazioni consultare il sito di Casa Siloe.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo