Al via a Maratea l'undicesima edizione de “LaRipartenza, liberi di pensare" di Nicola Porro
Tra i temi della prima giornata dei lavori l'intelligenza artificiale, le reti infrastrutturali e l'industria
Al via l’undicesima edizione de "LaRipartenza, liberi di pensare", ideato da Nicola Porro, direttore responsabile del giornale Nicolaporro.it, che si sposta per la prima volta a Maratea in Basilicata. Fino a domenica 19 luglio si terranno diversi dibattiti, masterclass e momenti di confronto in riva al mare. Sviluppo economico, intelligenza artificiale, infrastrutture, energia e sviluppo del sud, sono i temi al centro di una serie di articolati appuntamenti pubblici. Tutti affrontati con quello spirito di mercato e liberale, che ispira da dieci edizioni questa manifestazione.
Ad aprire i lavori della prima giornata è stata la tavola rotonda “Le reti”, che ha permesso di affrontare il grande tema delle connessioni infrastrutturali, aprendo una riflessione sulla loro importanza in una prospettiva di sviluppo economico, mobilità e produzione.
Filippo Ghirelli, Founder & Executive Chairman Infracorp, ha affermato: “Il settore energetico è chiamato a rispondere a una domanda in costante crescita, trainata anche dal ruolo sempre più centrale dell'intelligenza artificiale, che richiede consumi energetici sempre più elevati. Lo sforzo che il Paese deve compiere è quello di mettere a sistema le principali competenze e capacità industriali, affinché l'energia non sia più uno strumento di ricatto, ma una leva strategica al servizio dello sviluppo e della competitività. Per raggiungere questo obiettivo sono necessarie infrastrutture adeguatamente pianificate, con una visione sistemica e di lungo periodo, superando definitivamente la logica dell'emergenza che ha caratterizzato gli ultimi anni”.
A seguire il panel “Industria e Stato” si è focalizzato sui rapporti tra imprese e istituzioni, evidenziando l’importanza dell’attività industriale italiana.
Secondo Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale Leonardo S.p.A.: “Il sistema italiano della difesa e della sicurezza riveste un ruolo di primo piano in Europa, non solo per la competitività delle sue imprese, ma soprattutto per il patrimonio di competenze tecnologiche, solidità industriale e capacità di innovazione che lo caratterizza. Questo vale sia per la grande industria, come Leonardo, sia per l'intera filiera delle piccole e medie imprese, che rappresentano un elemento fondamentale del settore grazie alla loro capacità di innovare e sviluppare tecnologie avanzate. La vera sfida è mettere a sistema queste eccellenze, creando un ecosistema che coinvolga grandi aziende, PMI, università e centri di ricerca. Solo attraverso una collaborazione strutturata tra tutti gli attori sarà possibile rafforzare la competitività del Paese e consentire all'Italia di contribuire in modo sempre più significativo alla costruzione di un'Europa più forte e sicura”.
Sandro Pappalardo, Presidente ITA Airways, ha dichiarato: “Non potevamo mancare a un appuntamento che riunisce tanti protagonisti del Sistema Paese. Come ITA Airways siamo parte di questo ecosistema e crediamo che il trasporto aereo rappresenti un'infrastruttura strategica per la crescita dell'Italia. Stiamo investendo nello sviluppo del nostro network, rafforzando i collegamenti nazionali e puntando con decisione sull'espansione internazionale e intercontinentale. È una scelta che sostiene la crescita della compagnia, ma anche quella del Paese. Dopo l'apertura della tratta diretta Roma Fiumicino-Houston, ci prepariamo ad avviare il collegamento con Santo Domingo e stiamo valutando nuove destinazioni. Il Made in Italy è al centro della nostra identità: vogliamo che ogni passeggero, dal momento in cui sale a bordo, possa vivere un'esperienza che racconti l'eccellenza italiana, attraverso l'accoglienza, la qualità del servizio e i valori che rappresentano il nostro Paese”.
Infine, a chiudere la giornata la tavola rotonda “AI Umana”, che ha sviluppato il dibattito sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale e il rapporto con l’attività umana.
Per Simona Paravani, Managing Director BlackRock and Distinguished Affiliate Professor University of Cambridge: “L’adozione dell'intelligenza artificiale non è una corsa di breve durata, ma una vera e propria maratona, e oggi siamo soltanto all'inizio del percorso. È fondamentale, allora, affrontare questa trasformazione insieme, mettendo in comune competenze, esperienze e visioni tra imprese, istituzioni, università e mondo della ricerca. L'intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi opportunità di innovazione e crescita del nostro tempo, ma il suo potenziale potrà essere pienamente espresso solo attraverso un approccio collaborativo e di lungo periodo. È possibile affrontare la sfida dell'AI costruendo un ecosistema capace di generare valore duraturo per il Paese e per le future generazioni. In questo senso l'ottimismo resta un elemento centrale”.
Uljan Sharka, CEO & Founder Domyn, ha affermato: "L'intelligenza artificiale ci ha profondamente affascinati, ma superata la fase iniziale dell'entusiasmo è necessario affrontarne oltre agli aspetti tecnologici, anche quelli sociali. Il rischio è illudersi che possa rappresentare la soluzione a qualsiasi problema. In questa partita l'Italia non è un follower, bensì un protagonista. Ho l'onore di rappresentare un'azienda che ha contribuito a creare un ecosistema virtuoso. La più grande illusione è pensare che l'IA possa sostituire qualsiasi attività umana, tuttavia, esiste anche un diverso approccio, come quello cinese, orientato a considerare questa una tecnologia aperta. In questo momento, anche la Cina si avvia a regolamentarne lo sviluppo, così come sta facendo l'Europa. Oggi abbiamo bisogno di una strategia e di una visione che mettano al centro la persona. Prima di tutto dobbiamo comprendere il reale potenziale di questa tecnologia, tenendo presente che i suoi effetti si svilupperanno lungo un orizzonte temporale molto più ampio di quanto si immagini. Il primo grande caso d'uso riguarda lo sviluppo del software, dove l'intelligenza artificiale può generare significativi incrementi di efficienza. Il secondo è l'accelerazione della ricerca scientifica, grazie alla possibilità di velocizzare i processi di scoperta e sperimentazione in numerosi ambiti. Oggi chiunque, nel proprio contesto, può simulare attività di ricerca su larga scala. Il nostro obiettivo è mettere le persone nelle condizioni di essere protagoniste e non schiave di questa trasformazione".
Marco Pistoia, CEO IonQ Italia, ha sottolineato: “Dopo 28 anni negli Stati Uniti sono rientrato in Italia per fondare IonQ Italia, la filiale italiana di IonQ, oggi la più grande azienda al mondo nel settore delle tecnologie quantistiche. Operiamo in quattro ambiti destinati a rivoluzionare il futuro: quantum computing, sicurezza, reti e sensoristica quantistica. Crediamo che l’Italia abbia una grande opportunità di affermarsi in questo settore e la Basilicata ne è un esempio concreto. Grazie a iniziative come la Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, il territorio sta investendo con decisione nell’innovazione, coinvolgendo università e imprese. Dopo tanti anni all’estero sono rimasto piacevolmente sorpreso dai progressi del Mezzogiorno: oggi il Sud esprime eccellenze nella ricerca e, in particolare, nelle tecnologie quantistiche, dimostrando di poter essere protagonista dell’innovazione a livello internazionale”.
Per Paolo Barletta, CEO Arsenale Group: “L’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento fondamentale per rendere i processi più efficienti e supportare il lavoro delle persone, ma non potrà mai sostituire il valore del rapporto umano, dell’attenzione al cliente e di quell’accoglienza che rende unica l’ospitalità italiana. Per questo incoraggiamo i nostri team a utilizzare l’AI per accelerare le attività e migliorare i servizi, senza perdere la centralità della relazione. Il turismo resta un’esperienza profondamente autentica e non replicabile. La tecnologia può offrire strumenti immersivi, ma non potrà mai sostituire l’emozione di vivere l’Italia, i suoi luoghi, la sua cultura e il suo patrimonio. È questo il nostro più grande punto di forza e ciò che dobbiamo continuare a proteggere. Se sapremo coniugare innovazione e identità, l’Italia potrà non solo restare al passo con gli altri Paesi, ma affermarsi come custode della cultura e dell’ospitalità nel mondo”.
Hanno preso parte, inoltre Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato Snam; Pasqualino Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale Terna; Vincenzo Ranieri, Amministratore Delegato E-Distribuzione; Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs & External Communication Officer Intesa Sanpaolo.
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