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ETS: Casasco (FI), appello Confindustria-Medef-BDI in linea con la posizione che FI sostiene da tempo

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“L’appello congiunto di Confindustria, Medef e BDI conferma la necessità di una revisione profonda del sistema ETS, una posizione che Forza Italia sostiene da tempo: la transizione ecologica deve procedere senza compromettere la competitività dell’industria europea.”

Lo dichiara Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile economico del partito.

“Le richieste avanzate dalle principali associazioni industriali di Italia, Francia e Germania sono condivisibili. Occorre rendere il mercato europeo della CO₂ più aderente alla realtà produttiva, correggendo meccanismi che incidono sui costi delle imprese in una fase già segnata da energia cara e forte concorrenza internazionale.”

“Da tempo chiediamo una revisione dell’ETS e un rafforzamento della CBAM. Già nel marzo 2024 Forza Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare a mia prima firma sulla CBAM, evidenziando la necessità di correggerne le criticità e di tutelare la competitività delle imprese italiane ed europee. Un tema che ho riportato all’attenzione del Governo anche nelle scorse settimane con una nuova interrogazione rivolta al MIMIT. La progressiva eliminazione delle quote gratuite deve essere accompagnata da strumenti di tutela adeguati, per evitare di penalizzare le imprese europee rispetto ai concorrenti extra-UE. Allo stesso modo, la CBAM va estesa ai prodotti trasformati, per impedire elusioni e garantire condizioni di concorrenza eque lungo l’intera filiera. Occorre inoltre assicurare adeguate tutele alle imprese europee maggiormente orientate all’export, affinché la transizione ecologica non si traduca in uno svantaggio competitivo sui mercati internazionali.”

“È inoltre fondamentale valorizzare il rottame ferroso, materia prima strategica per la siderurgia europea e per la produzione di acciaio a basse emissioni, nell’ambito di una politica industriale che rafforzi la competitività delle nostre filiere e accompagni concretamente la transizione ecologica.”

“Condividiamo inoltre l’obiettivo di destinare i proventi dell’ETS al sostegno degli investimenti per la decarbonizzazione e per accompagnare le imprese nella transizione, favorendo innovazione e neutralità tecnologica.”

“La revisione attesa il 17 luglio rappresenta un passaggio decisivo. L’Europa deve dimostrare di saper coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. Senza una manifattura competitiva non esiste una vera transizione ecologica: il rischio, altrimenti, è quello di spostare produzione, occupazione ed emissioni fuori dai confini europei.”

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