Dalla prevenzione all'ascolto: la sanità secondo Mariastella Giorlandino, dove la persona viene prima della malattia
C'è un filo che unisce la prevenzione, l'innovazione sanitaria e l'attenzione verso le persone più fragili. È la convinzione che la medicina non debba limitarsi a curare una patologia, ma debba prendersi cura della persona nella sua interezza.
È questa la filosofia che guida da anni Mariastella Giorlandino, presidente della Fondazione Artemisia ETS e anima della rete Artemisia Lab, una realtà che ha costruito il proprio sviluppo investendo in poliambulatori diffusi sul territorio, tecnologie diagnostiche e percorsi di prevenzione sempre più accessibili.
Una visione maturata anche attraverso esperienze personali particolarmente difficili. Giorlandino è stata infatti vittima di atti persecutori che hanno profondamente segnato la sua vita, rafforzando la consapevolezza di quanto una persona, nei momenti di maggiore vulnerabilità, abbia bisogno non solo di cure mediche, ma anche di ascolto, protezione e vicinanza.
Da qui nasce un modello sanitario che mette al centro il paziente prima ancora della malattia. Nei poliambulatori Artemisia Lab la prevenzione rappresenta il primo strumento per tutelare la salute: screening, diagnosi precoce, visite specialistiche e percorsi multidisciplinari sono pensati per intercettare i problemi quando sono ancora affrontabili, evitando che diventino emergenze.
«La prevenzione significa prendersi cura delle persone prima che abbiano bisogno di essere curate», è il messaggio che accompagna da anni l'attività della rete, nella convinzione che una diagnosi tempestiva possa cambiare il destino di un paziente e della sua famiglia.
L'obiettivo è costruire una sanità di prossimità, capace di ridurre le distanze tra cittadini e servizi sanitari, offrendo strutture moderne, tempi rapidi e un approccio umano che restituisca fiducia a chi varca la soglia di un ambulatorio.
Per Giorlandino la medicina non può essere soltanto tecnologia o prestazione sanitaria: deve essere presenza, ascolto e accompagnamento. Una filosofia che oggi continua a tradursi nell'espansione della rete di poliambulatori e nell'impegno della Fondazione Artemisia, con la convinzione che prevenire significhi, prima di tutto, proteggere la dignità e la qualità della vita delle persone.
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