Premio giornalistico Estra per lo sport a chi ha dato voce alle buone notizie
Storie di solidarietà, di coraggio e di forza di volontà con un comune denominatore: lo sport, come strumento di coesione sociale più che spettacolo. Le hanno raccontate i vincitori dell’VIII edizione del Premio Giornalistico “Estra per lo Sport: l’energia delle buone notizie”, promosso da Estra in collaborazione con USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana e SG Plus, che anche quest’anno ha registrato un’ampia partecipazione con oltre mille servizi giornalistici selezionati.
La tradizionale cerimonia di consegna del premio si è tenuta a Firenze nel Teatro Nazionale, edificio storico nel cuore del capoluogo toscano, che non a caso rappresenta esso stesso una storia di rinascita, dopo decenni di attesa e un lungo percorso di rigenerazione.
Nel corso della mattinata sono intervenuti tra gli altri il senatore Paolo Marcheschi; Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana; l’assessora allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini; la pallavolista della Savino Del Bene Scandicci Linda Nwakalor; Fabiano Parisi e Benedetta Orsi dell’ACF Fiorentina; Gabriele Benetti, cestista del Pistoia Basket, insieme ad altri rappresentanti del mondo sportivo, istituzionale e del giornalismo.
Tra i riconoscimenti più significativi, il Premio “Donna di sport” è stato assegnato a Cristina Fantoni, figura di spicco di La7, mentre il Premio “Alla Carriera” è stato conferito a Massimo Corcione, protagonista del giornalismo sportivo italiano per professionalità e autorevolezza.
Gli altri premi sono stati assegnati a Umberto Zapelloni (Il Foglio) per la carta stampata; a Giovanni Ciappelli (ultimouomo.com) per il web e a Maurizio Colantoni (Rai 2) per televisione e radio. Il Premio “Estra per il territorio” è andato a Marco Pili (Luce-Quotidiano Nazionale), mentre il Premio “Daniele Redaelli” a Francesco Munafò (La Stampa – edizione Torino).
“Come Estra, crediamo fermamente nel valore dello sport come scuola di vita, come opportunità di crescita per i più giovani, come strumento di coesione sociale.- sottolinea Francesco Macrì presidente esecutivo di Estra - Questo premio nasce proprio per dare voce a storie di sport che altrimenti rischierebbero di rimanere invisibili, raccontare lo sport nella sua dimensione più autentica, quella che va oltre la competizione e diventa strumento di inclusione, crescita sociale e speranza. Il giornalismo sportivo ha il potere straordinario di trasformare imprese personali in esempi collettivi, per far scoprire ai lettori storie di atleti, associazioni e realtà che ogni giorno fanno dello sport un motore di cambiamento positivo”.
In scena in questa edizione, per la prima volta anche i giovani. Cinque istituti superiori sono stati, infatti, coinvolti in un percorso formativo dedicato al giornalismo sportivo, con studenti protagonisti non solo in aula ma anche nella giuria del Premio Redaelli. Un investimento culturale che rafforza il senso più profondo dell’iniziativa: non solo raccontare le buone notizie, ma formare chi saprà riconoscerle e narrarle in futuro.
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