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Cresce in Europa il ruolo del Chief of Staff, sempre più strategico nell'era dell'intelligenza artificiale

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Cresce in Europa il ruolo del Chief of Staff (CoS), figura sempre più rilevante nel supporto al top management e nel miglioramento dell’efficienza operativa, del  coordinamento organizzativo e dell’esecuzione strategica. A confermarlo è “The Chief of Staff Revolution across Europe in the AI Era”, il report realizzato da I.C.E. – Innovation and Corporate Entrepreneurship SDA Bocconi in collaborazione con Deloitte, che prende in esame 563 aziende quotate in 19 Paesi europei, identificando complessivamente 753 CoS attivi in 168 imprese.

“I chief of staff operano all’intersezione tra le decisioni organizzative e le forze che ridisegnano il mondo. SDA Bocconi studia quell’intersezione da decenni: nelle istituzioni europee, nei sistemi normativi, nella strategia d’impresa globale. Siamo orgogliosi di contribuire, insieme a Deloitte, allo sviluppo di questo ruolo in Italia e in Europa”, commenta Gimede Gigante, Direttore SDA Bocconi Campus Roma.

“Il report evidenzia la crescente rilevanza del CoS come ruolo organizzativo cardine, già ben consolidato negli Stati Uniti e in fase di progressiva, seppur disomogenea, diffusione in Europa. Un ruolo che si sta rilevando sempre più importante nell’era dell’intelligenza artificiale, in cui il CoS può assumere il ruolo di “chief orchestrator of agility” potenziato dall’AI”, dichiara Stefania Pizzuto, Partner e Chief of Staff Programme Leader di Deloitte.

La ricerca evidenzia le principali direttrici di sviluppo nell’adozione del ruolo del CoS in Europa, un ruolo ancora poco esplorato rispetto al contesto nordamericano. I risultati mostrano come il ruolo del CoS si concentra in Europa in cinque grandi economie europee - Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Svezia - che insieme rappresentano il 64% della capitalizzazione di mercato europea. Questo risultato conferma come la diffusione del CoS sia strettamente legata alla scala organizzativa, al livello di complessità strutturale e al grado di internazionalizzazione delle imprese. Nei mercati più maturi e con strutture più articolate, la funzione tende infatti a istituzionalizzarsi come leva di coordinamento esecutivo, rispondendo alla crescente esigenza di integrazione e allineamento strategico a livello di top management. All’interno di questo gruppo di cinque Paesi europei, la Francia emerge come leader nell’adozione del ruolo, con il 78% delle aziende del CAC‑40 che impiegano almeno un CoS e una media di sette CoS per organizzazione. Seguono la Germania (55%), il Regno Unito (42%), l’Italia (40%) e la Svezia (30%). Ne risulta un’Europa a due velocità nell’evoluzione del ruolo: da un lato, le maggiori economie continentali in cui il CoS si sta consolidando come componente strutturale della governance esecutiva; dall’altro, un insieme di Paesi in cui la funzione è ancora agli esordi o emergente.

Le analisi settoriali indicano che l’adozione del ruolo del CoS trova particolare diffusione in contesti caratterizzati da elevata regolamentazione, complessità organizzativa e forti esigenze di coordinamento. Questa evidenza è confermata dai risultati, che mostrano come il settore dei Financial Services sia il più rappresentativo nell’adozione del ruolo di CoS in Europa. In particolare, il settore Financial Services guida nettamente la diffusione del ruolo, concentrando il 51% di tutti i CoS rilevati nei cinque principali Paesi europei (316 CoS dei Financial Services sui 624 complessivi CoS dei cinque principali Paesi europei). A seguire, per distacco, il settore Industrials rappresenta il 12% del totale, confermandosi come il secondo principale settore di adozione.

L’analisi evidenzia inoltre una chiara distinzione tra il settore Financial Services e i settori non finanziari. Nel settore dei Financial Services, i CoS presentano livelli di seniority più elevati lungo tutte le dimensioni considerate - ruolo, azienda e carriera - a testimonianza dell’assegnazione del ruolo, a professionisti esperti e profondamente integrati nell’organizzazione, in coerenza con la complessità e la pressione regolatoria del settore. Anche il profilo professionale distingue nettamente il Financial Services dagli altri settori: nel settore dei Financial Services, la quota di background in consulenza è la più bassa (21%), a favore di percorsi di crescita interna e di una conoscenza specifica e consolidata dell’azienda. Nei settori non finanziari, al contrario, la presenza di profili provenienti dalla consulenza è significativamente più alta, oltre il 39%, segnalando un approccio più orientato all’acquisizione di competenze esterne.

Secondo il report, poi, il ruolo del CoS è trampolino di lancio verso future posizioni di senior leadership. Ricoprire il ruolo del CoS rappresenta infatti un percorso di sviluppo strategico verso responsabilità di livello C-suite, offrendo un’esposizione diretta ai processi decisionali di vertice e alle dinamiche della leadership esecutiva. Le evidenze sulla tenure nel ruolo confermano inoltre che il CoS opera spesso come ruolo transitorio, più che come destinazione professionale di lungo periodo. La maggior parte dei CoS permane nella posizione per pochi anni, suggerendo una funzione di natura temporanea e impiegata come leva di crescita per dirigenti ad alto potenziale. È inoltre plausibile che tali risultati riflettano anche la relativa recente introduzione del ruolo.

Il report conferma, infine, che il ruolo del CoS si sta evolvendo da funzione prevalentemente orientata al coordinamento operativo a partner strategico della leadership. Il CoS può agire come un vero e proprio moltiplicatore di efficacia per CEO e CxO, contribuendo a migliorare la qualità delle decisioni, l’allocazione del tempo e la capacità dell’organizzazione di reagire con rapidità in scenari incerti e complessi. Le evidenze qualitative raccolte indicano che il CoS può arrivare a liberare fino al 40% del tempo del CEO/CxO, consentendo ai vertici di concentrarsi su priorità di lungo periodo, relazioni esterne e iniziative ad alto impatto. Il report analizza inoltre l’evoluzione del ruolo nell’era dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, i CoS stanno evolvendo da coordinatori di progetto a orchestratori di risorse, competenze, processi e tecnologie, abilitati dall’AI. Nell’era dell’intelligenza artificiale, in cui i leader considerano l’agilità la principale fonte di vantaggio competitivo, il CoS emerge come un “chief orchestrator of agility” potenziato dall’AI e che abilita i leaders nell’allineare continuamente persone, processi e tecnologia, trasformando incertezza e complessità in vantaggio competitivo.

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