Cinema e moda, la mostra Fashion Frames vola a New York
Per la prima volta "Fashion Frames" - a cura di Stefano Dominella, ambasciatore del Made in Italy nel mondo - vola a New York nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura per celebrare l’incontro leggendario tra cinema e moda. Questa nuova edizione trasforma i manichini in stelle e i tessuti in narrazione visiva, mettendo sotto i riflettori la grande sinergia creativa tra stilista, costumista e attrice: un legame che plasma icone, costruisce miti e proietta il Made in Italy sul palcoscenico mondiale. Negli anni Cinquanta, fu proprio il cinema a mostrare al mondo che a Roma stava nascendo una nuova tendenza “couture” italiana. La capitale si trasformò nella “Hollywood sul Tevere” e nella fabbrica dei sogni all’italiana, dove lo stile incontrava il racconto e insieme definivano un’epoca. Cinema e divismo divennero da subito veicolo privilegiato e strumento di comunicazione per la moda italiana, generando un intimo dialogo tra creatori di moda e costumisti, atelier e set, tessuti e copione. Le Star di Hollywood che giunsero nella Capitale iniziarono a vestire le creazioni delle allora nascenti case di moda italiane, innescando una rivoluzione di stile in tutto il mondo.
Attraverso 30 creazioni realizzate da celebri couturier, stilisti e atelier come Fernanda Gattinoni, Annamode Costumes, Valentino, Giorgio Armani, Guillermo Mariotto, Max Mara, Versace, solo per citarne alcuni, la mostra racconta al visitatore una storia straordinaria, dove la luce della cinepresa trasforma un abito in mito. Provenienti da importanti archivi storici e dall’archivio storico personale del curatore, in esposizione la couture che dialoga con il personaggio, facendo dell’abito un protagonista, un viaggio attraverso le silhouette che hanno dettato e dettano nuovi stili: i drappeggi che cingono Lana Turner inventano un prototipo new romantic; lo stile impero di Audrey Hepburn, nel film “Guerra e pace”, inaugura una nuova “moda” in tutto il mondo; l’abito a sirena che avvolge Anita Ekberg nella celebre scena della fontana di Trevi ne “La dolce vita” di Federico Fellini, diventa icona di stile e sensualità; più vicine a noi nel tempo, Sabrina Ferilli, tra i protagonisti del film premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, Monica Bellucci, statuaria bellezza mediterranea, immortalata da Giuseppe Tornatore nel film “Malena”, Scarlett Johansson e la Pop Star Beyoncé, icone di un’estetica contemporanea; e ancora altre dive di diversi periodi storici: Ornella Muti, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Maria Callas, e Sofia Loren con il suo abito rosso, nell’indimenticabile scena del mambo italiano nel film “Pane, amore e...” di Dino Risi.
“La nuova edizione della mostra Fashion frames” non è solo un tributo alla moda italiana, ma anche un’opportunità per celebrare la nostra cultura e il nostro patrimonio,” dichiara il curatore Stefano Dominella. “Siamo orgogliosi di presentare al mondo le nostre eccellenze, che continuano a ispirare e a definire tendenze. Per la prima volta dopo tanti anni portiamo a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura, in esposizione il valore del saper fare, la bellezza e lo stile che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo. I visitatori potranno ammirare da vicino i pezzi iconici dei più grandi stilisti italiani che raccontano ancora oggi storie di creatività e alto artigianato.”
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