Lombalgia ed ernie del disco verso terapie innovative. Un approccio mini-invasivo
Il Dottor Roberto Settembre ci guida alla scoperta delle tecniche moderne per trattare le patologie spinali
La lombalgia e le ernie del disco lombari sono patologie comuni che, purtroppo, spesso compromettono la qualità della vita delle persone, tanto da influire negativamente sulla loro attività lavorativa. Secondo il Dottor Roberto Settembre, esperto neurochirurgo, l’incidenza di queste problematiche è elevata, tanto da rappresentare una causa di disabilità anche grave per molti pazienti. Le ernie del disco lombari, in particolare, sono un disturbo estremamente diffuso e responsabile di importanti ripercussioni sulla vita quotidiana. Spesso, i pazienti non riescono a svolgere le loro normali attività professionali, con conseguenti difficoltà nel sostenere la propria famiglia. In passato, l’unica soluzione possibile era rappresentata da interventi chirurgici tradizionali, che, oltre ai rischi connessi all’anestesia e all’operazione stessa, comportano anche lunghi periodi di recupero e riabilitazione. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie a tecnologie avanzate, sono emerse soluzioni mininvasive che consentono di ridurre il dolore e accelerare la ripresa senza i disagi degli interventi chirurgici classici.
Un esempio significativo è rappresentato dai trattamenti percutanei, che utilizzano strumenti innovativi per raggiungere la zona del disco intervertebrale senza necessità di incisioni. Questi interventi si avvalgono di tecniche come la radiofrequenza o il laser, che, attraverso un ago lungo, raggiungono direttamente il disco interessato. «Queste tecniche, che consentono una vaporizzazione della parte centrale del disco, riducono efficacemente il conflitto disco-radicolare, la principale causa della lombosciatalgia», spiega il Dottor Settembre. Oltre al trattamento delle ernie discali, l’esperto evidenzia anche l’importanza di affrontare il problema della lombalgia, che può derivare da un malfunzionamento delle faccette articolari, piccole strutture che fanno parte della colonna vertebrale. In questo caso, è possibile intervenire ancora più delicatamente, utilizzando una tecnica chiamata denervazione delle faccette articolari. Attraverso la radiofrequenza, il trattamento riduce la trasmissione del segnale doloroso, permettendo un sollievo immediato al paziente. «Questa procedura dura circa cinque minuti ed è estremamente efficace nel trattamento della lombalgia, senza comportare alcun rischio», afferma il medico. Tuttavia, il Dottor Settembre non si limita a queste tecniche percutanee. Per i pazienti che, per motivi di salute, non possono sottoporsi nemmeno a trattamenti minimamente invasivi, esistono soluzioni alternative, come la scrambler therapy. Questa terapia si avvale di semplici patch applicati sulla zona dolorante, che, tramite un’apposita macchina, inviano segnali al sistema nervoso centrale per ridurre e talvolta annullare il dolore. Sebbene nata inizialmente come trattamento per il dolore oncologico, la scrambler therapy si è rivelata efficace anche nel trattamento delle patologie dolorose croniche, come la lombosciatalgia e la nevralgia trigeminale. L’adozione di queste tecniche innovative, sottolinea il Dottor Settembre, è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti. «Oggi siamo in grado di offrire soluzioni che non solo riducono i tempi di recupero, ma che sono anche estremamente sicure e ben tollerate dai pazienti. L’importante è personalizzare il trattamento in base alle necessità di ciascuno, garantendo così il massimo risultato con il minimo rischio», conclude. In un panorama medico che evolve rapidamente, la neurochirurgia ha fatto significativi progressi, offrendo a chi soffre di lombalgia e patologie collegate alternative efficaci e meno invasive. Grazie a trattamenti innovativi come quelli proposti dal Dottor Settembre, il dolore può essere gestito in maniera mirata, consentendo ai pazienti di tornare alle loro attività quotidiane in tempi molto più brevi rispetto al passato.
Negli ultimi anni, grazie a tecnologie avanzate, sono emerse soluzioni mininvasive che consentono di ridurre il dolore e accelerare la ripresa senza i disagi degli interventi chirurgici classici
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