La Sicurezza dei bambini in auto priorità di Unasca. In un anno 29 minori morti e 9.700 feriti
Ogni anno in Italia decine di bambini perdono la vita o rimangono feriti in incidenti stradali. Nel solo 2024 sono stati 29 i minori deceduti e oltre 9.700 i feriti. Numeri che impongono di fermarsi, riflettere e agire. Da questa urgenza nasce la "Settimana della Sicurezza dei Bambini in Auto", in programma dal 3 al 9 novembre prossimo. L’iniziativa è stata presentata alla Camera dei Deputati, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’automotive e della sicurezza stradale, sottolineando la valenza nazionale e il forte impegno condiviso per la tutela dei più piccoli. Un’iniziativa nazionale di sensibilizzazione e formazione, promossa in coerenza con il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 e con gli obiettivi della Vision Zero, che mira ad azzerare vittime e feriti gravi sulle strade.
Grazie all’accordo con l'Anci, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, la campagna raggiungerà ogni angolo dell'Italia, coinvolgendo le autoscuole e gli studi di consulenza automobilistica, aderenti e non ad Unasca, in un grande progetto di educazione civica e prevenzione. "La sicurezza dei bambini in auto è una responsabilità che appartiene a tutti - ha sottolineato Alfredo Boenzi, Segretario Nazionale Autoscuole Unasca - Le nostre aule e i nostri sportelli sono luoghi privilegiati di formazione e informazione, dove ogni giorno costruiamo consapevolezza e comportamenti corretti. Con questa settimana vogliamo trasformare la conoscenza in tutela concreta, per proteggere chi non può proteggersi da solo".
Durante l'iniziativa, a cui hanno partecipato il Presidente IX Commissione Trasporti Salvatore Deidda, il sindaco di Valdengo Roberto Pella, vicepresidente Anci con delega a sport, salute, politiche giovanili e aree interne, il direttore generale Dgssa del Ministero delle Infrastrutture Fausto Fedele e il direttore della Polizia Stradale Santo Puccia, saranno proposte lezioni, moduli formativi e sportelli informativi dedicati al corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini, ai nuovi standard europei (Ece R129/i-Size), e ai comportamenti di guida sicura. Genitori, nonni, insegnanti, istruttori e studenti saranno al centro di un percorso che unisce informazione, responsabilità e buone pratiche quotidiane. All’iniziativa hanno partecipato, inoltre, Federica Petrignani, funzionario dell'Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale, Direzione Educazione Stradale, Mobilità e Turismo Aci; Andrea Dotta, responsabile Terapia intensiva neonatale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, e Marco Ludovico, direttore Comunicazione di Anas.
“Proteggere un bambino in auto è un atto d’amore, ma anche di conoscenza - ha aggiunto Alfredo Boenzi - La sicurezza non è solo una norma, è un’abitudine da costruire insieme, fin da piccoli. Le Autoscuole organizzeranno moduli specifici sulla scelta e l’uso corretto dei seggiolini (dalla posizione contro marcia fino a 15 mesi, al sistema Isofix e top tether, fino alla disattivazione dell’airbag quando necessario). Negli Studi di Consulenza Automobilistica saranno attivati punti informativi e distribuiti materiali pratici: checklist di viaggio, infografiche, etichette di omologazione e promemoria per un trasporto sicuro.
Nei corsi di aggiornamento professionale e recupero punti, verranno inseriti momenti dedicati al tema della sicurezza infantile in auto, con l’obiettivo di rendere ogni conducente un ambasciatore di comportamenti corretti. L’iniziativa nasce acceleratore di cultura e responsabilità collettiva, destinato a proseguire anche oltre la settimana di novembre, con azioni permanenti di formazione e comunicazione. Grazie al coinvolgimento dei Comuni italiani, delle istituzioni, degli operatori del settore e dei media, si punta a rendere davvero eccezionale, e non più ordinaria, ogni notizia di bambini feriti o uccisi in auto.
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