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Francesca Lancellotti, Roma e la Basilicata in festa per la mamma e nonna "Venerabile"

Il decreto di Papa Francesco letto nella basilica di San Paolo fuori le mura

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Roma e la Basilicata in festa per Francesca Lancellotti, moglie, madre e nonna, elevata al titolo di “Venerabile”: Stamattina nella basilica papale di San Paolo fuori le mura, un pubblico numeroso ha preso parte alla celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale James Harvey, arciprete della medesima basilica romana, durante la quale è stata data lettura del decreto di venerabilità, autorizzato da Papa Francesco.

Prima della cerimonia, in un salone del complesso basilicale, c’è stata la presentazione del profilo spirituale e delle virtù cristiane, praticate in grado eroico da questa donna del popolo, che lasciò la sua terra natale, la Basilicata su indicazione di san Michele Arcangelo, con gli interventi del postulatore monsignore Paolo Rizzi e di don Pierpaolo Cilla: l’incontro è stato arricchito dalla visione di un interessante filmato sulla vita della Venerabile, che nella sua casa in via Cavour, vicino alla chiesa di Santa Maria ai Monti, che ospita le sue spoglie mortali, accolse fino al 2008 anno della sua morte, decine di fedeli che vi si recavano ogni giorno in pellegrinaggio per chiedere le sue preghiere e ottenere guarigioni del corpo e dello spirito.  

Il decreto ne tratteggia il volto spirituale: “Fu umile, prudente e dotata di grande senso di austerità che la rendeva credibile e testimone dei valori evangelici. Per tale motivo, attirò l’attenzione di tanta gente che cercava da lei conforto. La sua casa divenne un punto di riferimento spirituale per Roma; le sue virtù cristiane irradiarono luce e infusero speranza nei cuori. Dotata di singolari carismi, con la sua preghiera ottenne da Dio eventi straordinari: guarigioni fisiche e conversioni alla fede”.

Alla lettura delle parole finali del decreto, è seguito il lungo commosso  applauso dei numerosi fedeli, tra cui i familiari della Venerabile. 

La toccante cerimonia, animata dalla corale di San Paolo e dal servizio liturgico di sei studenti universitari, è stata una gioia che ha unito la Chiesa di

Roma, rappresentata dal vescovo ausiliare monsignore Dario Gervasi con alcuni  preti romani, a quella di Acerenza, rappresentata dall’Arcivescovo Mons. Francesco Sirufo, con un gruppo di sacerdoti lucani tra cui il parroco della cattedrale di Acerenza mons. Domenico Baccelliere e il parroco di Oppido Lucano don Teodosio Muscio. Da questa località, dove nacque la Lancellotti nel 1917, erano presenti diversi pellegrini con il sindaco, Mirco Evangelista e alcuni assessori. All’inizio della celebrazione è intervenuto Francesco Signorino, presidente dell’attore della Causa di beatificazione, cioè l’Associazione Figli spirituali di Francesca Lancellotti.

All’omelia, il cardinale Harvey ha sottolineato che quella di Francesca è “la storia della vocazione di una sposa e madre, che ha lasciato la sua terra nativa e con

coraggio si è trasferita a Roma per adempiere la missione alla quale si sentiva chiamata, così è andata incontro a tutti, da vera donna di Dio, testimoniando un supplemento di amore. In questa nostra società abbiamo bisogno di imparare da lei a vivere e relazionarci con gli altri con un supplemento di amore”.

Al termine, i partecipanti si sono recati alla chiesa di Santa Maria ai Monti, dove si trova l’artistico sarcofago con il corpo della Venerabile, morta a Roma nel 2008, e meta di tanti devoti che ricorrono alla sua intercessione.

 

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