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A Venezia l’evento “Italia Domani, Dialoghi sul Pnrr”. Presente Renato Brunetta: “Dignità e orgoglio al capitale umano”

Tappa veneziana questo pomeriggio all’Auditorium “The Human Safety Net” delle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco di “Italia Domani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, il ciclo di incontri promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per comunicare con cittadini, imprese e Amministrazioni locali sui contenuti e le opportunità del PNRR. Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze, Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della ricerca, Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, hanno illustrato i progetti per la città, i vantaggi per il territorio, il ruolo degli enti locali nell’attuazione del PNRR e le modalità per accedere alle risorse.

All’appuntamento sono intervenuti il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Presenti tra gli ospiti, insieme alle autorità civili e militari, numerosi sindaci della Città metropolitana di Venezia, i rettori delle Università Ca’ Foscari Venezia Tiziana Lippiello e Iuav Benno Albrecht, cittadini e studenti universitari, protagonisti, nella seconda parte dell’incontro, delle domande rivolte ai relatori. A fare gli onori di casa, Philippe Donnet, Amministratore delegato di Generali. Cultura, trasporti locali, edilizia, scuole e sanità sono alcuni degli ambiti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sui quali puntano Venezia e il Veneto per realizzare o completare importanti opere in città.

Questo l’intervento di Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione: ”I lavoratori pubblici, i 'volti della Repubblica', come li ha definiti il presidente Mattarella, sono stati il perno fondamentale della tenuta del Paese durante la pandemia. Per questo, con le mie riforme, ho deciso di restituire dignità e orgoglio al capitale umano pubblico. In Veneto abbiamo il vantaggio di avere istituzioni d'eccellenza: la sanità, le università che producono arte e cultura, i Comuni efficienti e sempre dalla parte dei cittadini. Con le risorse del Pnrr dobbiamo non solo valorizzare le eccellenze, ma moltiplicarle, attraendo altri fondi pubblici e privati. Con questo obiettivo è nata la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, che mi auguro possa diventare un modello da replicare in ogni Città metropolitana d'Italia. Per Venezia è cruciale ricostruire la base economica che le ha permesso, nella sua storia millenaria, gli investimenti necessari a garantire la sua sostenibilità. Base economica significa reddito, mantenimento della cultural heritage, inclusione. Non più Venezia palcoscenico, ma la più antica città del futuro".

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