visioni differenti

Capezzone-Zerocalcare, esplode lo scontro sui social. E finisce col duello in romanesco

Scontro sui social tra il giornalista ed ex parlamentare Daniele Capezzone e il fumettista Michele Rech, in arte Zerocalcare. Tema del contendere. la serie "Strappare lungo i bordi" firmata dall'autore romano per Netflix e premiata da un successo oltre le aspettative. Ma Capezzone contesta la visione del mondo "vittimista" del fumettista e lo fa sapere attraverso un tweet velenoso.

  

"Voi con Zerocalcare, noi con Clint Eastwood. A ciascuno il suo, e ciascuno contento: chi con la lagna e il disagio come dimensione esistenziale; chi invece con la lotta, la sfida, l’affermazione dell’individuo contro ogni potere".

Il tweet ha un significato particolare, legato sia all'uscita dell'ultimo film dell'eroe di tanti western di Sergio Leone, ancora una volta alle prese con la lotta contro i propri limiti, e anche alle citazioni riservate all'attore proprio da Capezzone nell'ultimo suo libro, "Per una nuova destra", dove Eastwood viene individuato come una delle figure di riferimento per i liberali, proprio per la sua carriera cinematografica incentrata sulla lotta dell'uomo contro le regole imposte dal potere.

Ma Zerocalcare non ci sta, e a stretto giro replica a Capezzone: "A me me fa volà che DANIELECAPEZZONE se sente come CLINT EASTWOOD”. Parole vergate in dialetto romanesco, anche per ironizzare una delle critiche mosse alla serie lanciata su Netflix, quella di essere "incomprensibile fuori dal Raccordo anulare.

Non finisce qui, perché anche Capezzone non molla la presa, usando a sua volta l'ironia e il romanesco della vergogna: "Erore... te bastava legge mejo". A quando la replica del fumettista?