Usa, gli inviati di Trump in Russia e Ucraina: "Progressi sostanziali"
La missione diplomatica degli Stati Uniti in Russia e Ucraina, inseritasi in un contesto di cessate il fuoco di tre giorni, suscita ottimismo. Almeno nelle parole dell'inviato Steve Witkoff che ha parlato di "progressi sostanziali" anche "per quanto riguarda la definizione del calendario di ulteriori colloqui trilaterali". Il presidente Zelensky ha riferito di aver avuto colloqui "approfonditi" sia in privato con Witkoff e Kushner sia in maniera allargata anche con Francia, Regno Unito e Germania. Le discussioni si sono concentrate sulle esigenze di difesa aerea dell'Ucraina, sulla cooperazione tecnologica e sul supporto per l'inverno. "La cosa piu importante e continuare a lavorare attivamente insieme per mantenere viva la diplomazia", ha affermato il presidente ucraino.
Anche l'Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, ha espresso apprezzamento. "Sono contenta che, questa prima volta, gli inviati speciali abbiano visitato anche Kiev" ha detto nel corso di una conferenza stampa a Vilnius esprimendo la speranza che i due inviati del presidente Usa Donald Trump "abbiano anche sentito qual è la situazione sul terreno e che gli ucraini abbiano mostrato loro che la Russia non è realmente interessata alla pace". E ha aggiunto: "Al contrario: quando perdono l'iniziativa (i russi, ndr) sul terreno, bombardano i civili dal cielo. Al momento non vediamo che la Russia sia realmente interessata alla pace, perché non ha fornito nemmeno una concessione tra quelle che sarebbe in grado di fare".
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