Iran, la "punizione" Usa: ondata di raid. Teheran attacca le basi in Kuwait e Giordania
Nessuna de-escalation e tensione alle stelle nel conflitto tra Usa e Iran. Nella notte di oggi domenica 19 luglio, dopo l'uccisione di due militari americani in Giordania, gli Stati Uniti hanno lanciato l'ottava ondata di raid consecutiva.
"Punire" le forze iraniane ritenute responsabili dell'attacco che ha provocato la morte di due militari, questo l'obiettivo dell'ultima notte di attacchi condotti sulla Repubblica islamica, secondo quanto indicato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Gli attacchi hanno preso di mira le unità dei Guardiani della Rivoluzione accusate di aver lanciato missili balistici e droni contro le forze Usa, provocando le prime vittime statunitensi dall'inizio della nuova fase del conflitto.
Attacchi Usa "progettati per degradare ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz e per punire rapidamente le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che hanno lanciato attacchi contro i militari americani in Giordania la scorsa notte", come ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti. Due militari statunitensi sono morti nei raid, un terzo risulta disperso. "Il ContCom degli Stati Uniti ha completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran il 18 luglio alle 23:30 ET, su ordine del Comandante in Capo", si legge in un post su X.
Teheran da parte sua ha risposto annunciando di aver colpito con droni due basi americane in Kuwait, il deposito di munizioni di Camp Udairi e i sistemi radar e di sorveglianza della base aerea di Ali Al Salem, oltre ad aver lanciato nuovi attacchi in Giordania.
L'esercito kuwaitiano ha dichiarato di aver risposto ai bombardamenti aerei lanciati dall'Iran, il giorno dopo che lo stato del Golfo era stato colpito da attacchi missilistici della Repubblica islamica che avevano interessato una centrale elettrica e un impianto petrolifero. "Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni ostili, a seguito della deplorevole aggressione iraniana", ha dichiarato l'esercito in un comunicato, mentre un giornalista dell'Afp riferiva di aver sentito le sirene d'allarme suonare a Kuwait City.
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