Svizzera sotto choc
Svizzera sotto choc, strage sfiorata in stazione: grida “Allah Akbar” e accoltella tre persone
Un uomo armato di coltello ha aggredito diverse persone questa mattina nella stazione ferroviaria di Winterthur, nel Cantone di Zurigo, in Svizzera, provocando il ferimento di tre persone prima di essere arrestato dalla polizia. L’aggressione è avvenuta poco prima delle 8.30 nell’atrio dello scalo ferroviario, a circa 25 chilometri a nord-est di Zurigo. Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto dalla stampa svizzera, l’uomo avrebbe seminato il panico tra i presenti. “Aveva un coltello in mano, tutti urlavano e scappavano”, ha raccontato un passante alla testata Blick. Alcuni testimoni riferiscono inoltre che durante l’attacco l’aggressore avrebbe gridato “Allah Akbar”, circostanza che compare anche in video circolati online e ripresi da diverse testate. "A circa 30 metri di distanza, ho sentito un uomo dietro di me gridare 'Allah Akbar' cinque o sei volte in modo molto emotivo e agitato", ha raccontato un testimone che ha visto un gruppo di bambini dell'asilo e dei passanti correre a ripararsi, "sono corsi dall'altra parte della strada, poi è tornato il silenzio". Dalle dieci alle quindici auto della polizia sono arrivate sul posto cinque minuti dopo.
Un altro testimone ha riferito di aver visto “un uomo con una benda intorno al collo”, mentre un’altra persona ha dichiarato che “qualcuno era a terra” subito dopo l’aggressione. Un video diffuso dalla stessa testata Blick mostra un uomo che corre fuori dall’atrio della stazione subito dopo l’attacco. Nel filmato si vedono anche bambini presenti nelle vicinanze al momento dei fatti.
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La polizia cantonale di Zurigo ha confermato che l’autore dell’aggressione è un cittadino svizzero di 31 anni, fermato e arrestato direttamente sul posto dagli agenti intervenuti. Secondo quanto comunicato dalle autorità, l’uomo ha colpito tre persone con un’arma da taglio. Una delle vittime ha riportato ferite gravi, mentre altre due persone sono rimaste ferite in modo giudicato di media entità. Tutti i feriti sono stati trasportati in ospedale per ricevere cure mediche. Secondo quanto riferito dal quotidiano 20 Minuten e dalla Radiotelevisione svizzera Rts, i tre feriti sono cittadini svizzeri di 28, 43 e 52 anni. Sul posto è stata dispiegata una vasta operazione di sicurezza e soccorso. Sono intervenuti la polizia cittadina di Winterthur, la polizia dei trasporti delle Ferrovie federali svizzere (FFS), il servizio di soccorso dell’ospedale cantonale di Winterthur e il servizio di protezione e soccorso di Zurigo. Le autorità hanno spiegato che il movente dell’aggressione non è ancora stato chiarito, nonostante le urla portino ad una pista islamica. La polizia cantonale ha fatto sapere che sono in corso indagini “su tutte le piste possibili” per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le ragioni dell’attacco.
DAS IST NICHT MEHR UNSERE SCHWEIZ!!!
— Nils Fiechter (@NilsFiechter) May 28, 2026
Ein islamistischer #Attentäter ruft «Allahu Akbar» und sticht mit einem Messer auf Passanten am Bahnhof #Winterthur - direkt vor einer Schulklasse mit kleinen Kindern. Entsetzlich. Wer die #Schweiz liebt, akzeptiert das nicht! pic.twitter.com/bAst46NOtZ