solo uno show
Russia, i blogger militari russi bocciano il maxi-raid in Ucraina. “Costoso spettacolo senza senso”
I blogger militari russi criticano i raid della notte fra sabato e domenica contro la regione di Kiev in cui le forze militari di Mosca hanno lanciato un missile balistico Oreshnik, terzo lancio del nuovo sistema in un teatro di guerra dopo quello del novembre del 2024 contro un impianto industriale di Dnipro e quello di inizio gennaio contro Leopoli, oltre che anche altri sistemi preziosi, come 30 Iskander-M, altri missili ipersonici (due Kinzhal e 3 Zhirkon) e missili da crociera Kalibr, per un totale di 90 missili, 36 dei quali balistici, e 600 droni. Si tratta di un attacco molto costoso che ha tuttavia solo significato simbolico e nessun senso militare, sottolineano i commentatori russi, ricordando invece che sul terreno i soldati di Mosca sono bloccati e hanno di recente subito sconfitte. Il nuovo missile Oreshnik è stato diretto infatti contro Bila Tserkva, una località non lontana da Kiev priva di interesse dal punto di vista strategico o anche solo tattico. "Non ha senso chiedere perché il missile non sia arrivato a Kiev. Forse è dovuto alla sua precisione. Infatti, l'aeroporto è un obiettivo esteso e grande, proprio come una fabbrica, e la probabilità che un missile colpisca un bersaglio sbagliato, Zelensky, è minima. Ma il fatto che possiamo permetterci di lanciare Oreshnik dove vogliamo una volta ogni sei mesi rassicura", si legge su "Fighterbomber", canale Telegram di Ilya Tumanov con 516mila iscritti.
Leggi anche: Ebola fuori controllo in Congo: il virus arriva anche nel Sud Kivu. Aumentano morti e contagi
L'elevato conto dello "show" - che secondo analisi in Europa aveva come scopo quello di rispondere all'umiliazione subita dal Cremlino costretto a ridimensionare le parate militari della "Giornata della Vittoria" e dopo l'attacco contro la base dell'Fsb a Kherson e anche di dare una prova di forza sempre nei confronti dell'Europa, le cui capitali sono raggiungibili dagli Oreshnik, missili a raggio intermedio che possono essere armati con testate nucleari. Dare la priorità a raid costosi è sbagliato anche per la scarsità di droni Fpv (First Person View, vista in prima persona) al fronte che consente in questo momento all'Ucraina di avanzare grazie alla superiorità numerica di queste piattaforme che consentono all'operatore la piena visuale del teatro. Inoltre, nel momento in cui i droni ucraini colpiscono in profondità in Russia - nei giorni scorsi è stato colpito un impianto chimico usato dall'industria militare nella regione di Perm, a 1.700 chilometri dal confine - e la logistica russa nelle regioni occupate dell'Ucraina, l'attacco di ieri non intacca tali capacità.
La diversa configurazione delle ogive multiple sembra tuttavia indicare, sottolineano gli analisti dell'Institute for the Study of War, il test e quindi la messa a punto del sistema di "delivery" nucleare. Sono stati usati proiettili a energia cinetica al posto dei tradizionali esplosivi convenzionali. I raid contro Kiev hanno colpito il ministero degli Esteri, un palazzo del governo, il Museo di arte nazionale, e distrutto il Museo di Chernobyl e il mercato di Lukianivsky. Mosca aveva minacciato l'Ucraina di colpire centri decisionali a Kiev, anche con un Oreshnik, se ci fossero stati attacchi nella Giornata della Vittoria, che però non ci sono stati.