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Belgio, permesso d'uscita a Mohamed Bakkali: partecipò agli attentati di Parigi 2015

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Uno degli uomini condannati per gli attentati islamisti di Parigi del 2015 in cui persero la vita 130 persone - tra lo Stade de France, i locali del centro di Parigi e il Bataclan  - ha ottenuto il diritto a un permesso di uscita dal carcere in Belgio. Mohamed Bakkali potrà dunque temporaneamente uscire dal carcere di Ittre, a sud della capitale, dove sta scontando una condanna a 30 anni. "Il tribunale ha preso questa decisione nonostante l'opposizione dell'accusa - ha affermato la procura di Bruxelles - L'accusa non ha diritto di appello e la decisione è quindi definitiva. Spetta al direttore del carcere attuarl"

La decisione consentirà a Bakkali, il coordinatore logistico degli attentati del 13 novembre che hanno sconvolto il mondo, di uscire dal carcere sei volte per 36 ore ciascuna. Questa notizia sta suscitando particolari critiche e malumori. "Chevergogna - ha detto il deputato di destra Denis Ducarme durante una seduta parlamentare, lamentando una banalizzazione del terrorismo - Questa decisione sembra voltare le spalle alla memoria delle vittime". Il ministro della Giustizia Annelies Verlinden ha detto che il permesso è stato concesso "a condizioni molto rigide" dopo "attenta valutazione del caso".

 Nel 2022, un tribunale francese ha condannato Bakkali a 30 anni di carcere per aver aiutato gli attentatori affittando case e auto blindate e procurando documenti d'identità' falsi. È stato inoltre condannato a 25 anni di carcere in Belgio per il suo ruolo nell'attentato a un treno ad alta velocità diretto a Parigi, in cui due passeggeri sono rimasti feriti. Le autorità belghe lo hanno estradato in Francia per essere processato, a condizione che tornasse in Belgio per scontare la pena.

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