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Esce il sole, parte la Flotilla. Missione principale: provocare Israele

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Arriva il bel tempo e subito riparte la crociera sul mare alla volta di Gaza targata Global Sumud Flotilla, un'associazione che come primo scopo dichiarato non ha quello di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese bensì di violare il blocco navale israeliano. Nessuna chiarezza ancora sui fondi e le reti che organizzano e gestiscono la missione, mentre più di qualche membro del'associazione è ancora al centro di polemiche per contatti e incontri avuti con membri dei terroristi di Hamas. Altro che umanità, quindi. Pura opposizione ideologica sulle spalle della gente in stato di bisogno. 

Quel bisogno a lungo privato ai palestinesi attraverso i racket sui beni alimentari perpetrati da Hamas, che rubava e vendeva a un prezzo ben più alto tutti i camion pieni di cibo, acqua e medicine che le Nazioni Unite facevano entrare nella Striscia. Su questo, però, la Flotilla ha fatto un Global silenzio e tutto pare passare in cavalleria nell'indifferenza di chi ritiene normale che gente si possa immolare per mare fingendo gli interessi dei palestinesi per finire poi a fare quelli dei terroristi islamici di Hamas.  

La Sumud è comunque salpata dalle coste turche per andare nuovamente all'arrembaggio, dopo l'intercettazione avvenuta in acque greche qualche settimane fa da parte di Israele. Il governo di Netanyahu aveva arrestato e poi espulso 175 attivisti nei rispettivi paesi, dopo aver rinvenuto nelle loro imbarcazioni niente meno che preservativi e droghe: altro che scialuppe della speranza, puro divertimento mascherato da assistenzialismo. 

Per garantire l'arrivo degli aiuti umanitari sarebbe bastato consegnarli al patriarca latino di Gerusalemme e cardinale Pizzaballa, come era stato offerto loro. Ma per gli aspiranti pirati nessuna opzione era buona, perché avrebbe impedito loro di portare a compimento la provocazione contro Israele. L'ennesima, mentre continua il silenzio sulle responsabilità di Hamas, che molti in quelle barche considerano dei valorosi resistenti piuttosto che degli spietati assassini fondamentalisti.

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