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Usa-Iran, l’accordo è vicino: un memorandum in 14 punti per fermare la guerra e aprire lo Stretto di Hormuz

Andrea Riccardi

Torna il sereno in Medio Oriente? La Casa Bianca ritiene che si stia avvicinando a un accordo con l'Iran su un memorandum d'intesa di una pagina per porre fine alla guerra. Lo riferisce Axios citando fonti informate. Sarebbe anche stato fissato un quadro per negoziati nucleari più dettagliati. Gli Stati Uniti si aspettano risposte iraniane su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. A condurre il negoziato sul memorandum di una pagina, in 14 punti, sono Steve Witkoff e Jared Kushner per parte americana e diversi funzionari iraniani, sia direttamente che attraverso i mediatori. Il testo dichiarerebbe la fine della guerra nella regione e l'inizio di un periodo di 30 giorni di negoziati su un accordo dettagliato per aprire lo Stretto di Hormuz, limitare il programma nucleare iraniano, revocare le sanzioni statunitensi e rilasciare gradualmente i fondi iraniani congelati.

 

  

 

Il memorandum di intesa che Stati Uniti e Iran stanno negoziando contiene una moratoria per Teheran all'arricchimento di uranio tra i 12 e i 15 anni e il trasferimento dell'uranio arricchito fuori dal Paese. A rivelarlo è stato Axios, che ha pubblicato i dettagli della paginetta in 14 punti su cui è aperta la trattativa. L'Iran aveva proposto uno stop all'arricchimento per 5 anni, gli Usa ne avevano chiesti 20, ma si potrebbe arrivare a un compromesso di almeno 12 e fino a 15 come probabile esito. Washington poi vuole inserire una disposizione in base alla quale qualsiasi violazione iraniana porterebbe a un prolungamento della moratoria. Alla fine del periodo stabilito, l'Iran potrà tornare ad arricchire al 3,67%. Gli ayatollah sarebbero anche orientati ad accettare il trasferimento dell'uranio altamente arricchito in un altro paese, una priorità degli Stati Uniti che Teheran ha finora respinto. Teheran si impegnerebbe nel memorandum a non cercare mai un'arma nucleare, come già aveva fatto nell'accordo del 2015. Secondo fonte americana, le parti stanno discutendo una clausola in base alla quale l'Iran si impegnerebbe a non gestire impianti nucleari sotterranei. Teheran tornerebbe poi ad accettare un regime di ispezioni rafforzate già previsto dal Jcpoa, comprese le ispezioni a sorpresa dell'agenzia internazionale per l'energia atomica (Aeia). Dal canto loro, gli Stati Uniti si vincolerebbero a una graduale revoca delle sanzioni imposte all'Iran e al rilascio graduale di miliardi di dollari in fondi iraniani che sono congelati in tutto il mondo.

Le trattative potrebbero avvenire a Islamabad o Ginevra. Le restrizioni dell'Iran sul trasporto marittimo attraverso lo stretto e il blocco navale degli Stati Uniti sarebbero state gradualmente revocate durante i 30 giorni. Ma se le trattative fallissero, le forze statunitensi potrebbero ripristinare il blocco o riprendere l'azione militare, ha spiegato una fonte Usa.