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L'Iran a corto di energia. Pezeshkian: "Accendete meno luci in casa"

Foto:  Ansa 

Angela Bruni
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Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato la popolazione a ridurre il consumo di elettricità dopo che gli attacchi americani e israeliani hanno danneggiato le infrastrutture energetiche del Paese. Il Capo dello Stato ha inoltre affermato che il governo mira a "controllare i consumi" di elettricità. "Invece di accendere dieci luci in casa, accendetene due. Cosa c'è di male?", ha detto Pezeshkian. Il presidente ha spiegato agli iraniani che gli Stati Uniti e Israele "hanno distrutto le nostre infrastrutture" e ha ricordato che gli Stati Uniti hanno imposto un blocco ai porti iraniani. Ma la realtà potrebbe essere un'altra. Le carenze prodotte dalla guerra potrebbero indurre il popolo a ribellarsi e ad abbattere il regime islamico che governo l'Iran dal 1979.

Intanto il Pakistan ha confermato un incontro al vertice con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Islamabad. In un post su X, viene riferito che il premier pakistano Muhammad Shehbaz Sharif ha incontrato il capo della diplomazia di Teheran. Ai colloqui, precisa il governo, hanno partecipato anche il ministro degli Esteri del Pakistan Muhammad Ishaq Dar e il capo di stato maggiore dell'Esercito Asim Munir. Le parti hanno "discusso della situazione regionale", recita il post. Il ministro degl Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato di aver "spiegato la posizione di principio del nostro Paese" sugli "ultimi sviluppi relativi al cessate il fuoco" e sulla "fine definitiva" della guerra. La dichiarazione afferma inoltre che Sharif ha "espresso fiducia" nella prosecuzione del processo negoziale.

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