Iran, possibile accordo fra cinque giorni. Trump: "Speriamo di non doverli distruggere"
Il presidente Usa Donald Trump è tornato a parlare della questione Iran, rivendicando l'attacco scagliato contro il regime degli Ayatollah che per decenni "ha rifiutato e respinto ogni opportunità di rinunciare" alle ambizioni nucleari costituendo de facto un pericolo reale. Nel frattempo, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, in colloquio con il suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian, ha manifestato l'impegno di Islamabad a svolgere "un ruolo costruttivo nel promuovere la pace nella regione".
Intanto, dopo aver annunciato "cinque giorni" di interruzione degli attacchi su obiettivi energetici, il Tycoon ha parlato di "dialogo aperto" con gli iraniani. "Speriamo di poter arrivare a un accordo che sia un bene per tutti, incluso il Medio Oriente e i nostri alleati. Israele, che è stato un grande partner in questa guerra e ha combattuto davvero duramente. Ma vedremo cosa succederà. Credo che ci sia una buona possibilità di arrivare a un accordo. Gli abbiamo dato cinque giorni: vedremo dove si arriverà alla fine. Potrebbe avere un esito positivo, un accordo che sarà un bene per tutti. Anche perché siamo sul punto di distruggerli, e speriamo di non doverlo fare del tutto".
Il vicepresidente Usa, Jd Vance, ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu inerente agli sforzi per aprire un negoziato per mettere fine alla guerra con l'Iran.
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