Trump: "Chi prende petrolio in Iran mandi navi da guerra per liberare lo Stretto di Hormuz"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito con forza la richiesta ai paesi che necessitano di petrolio di contribuire a contrastare i tentativi dell'Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz. Di qui passa il 20% del petrolio mondiale e il 90% di questo viene caricato sulle navi dal terminal sull'isoletta di Kharg, 25 chilometri quadrati appena: l'altra notte è stata bombardata dagli americani. Il Comando centrale Usa ha affermato che sono stati colpiti 90 obiettivi militari ma non il porto e il terminal petrolifero. L'isoletta è stata presa di mira da missili lanciati da una base vicino Dubai, negli Emirati Arabi. E adesso l'Iran ha annunciato che risponderà all'attacco e ha promesso che eviterà di colpire le aree densamente popolate ma considera legittimi obiettivi tutte le infrastrutture militari statunitensi. Intanto ha lanciato droni contro un importante centro petrolifero negli Emirati Arabi Uniti e si sono viste dense colonne di fumo nero levarsi nel cielo sul porto di Fujairah. L'ex ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki ha anche minacciato di "catturare" le forze statunitensi qualora tentassero di impadronirsi delle infrastrutture petrolifere sull'isola di Kharg. Fujairah è uno dei più grandi impianti di stoccaggio di greggio della regione ed è un luogo chiave per il rifornimento di carburante delle navi. L'Iran prenderà di mira le aziende americane presenti nella regione se i suoi impianti energetici verranno attaccati, ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
Poche ore dopo aver affermato di sperare che il Regno Unito, la Cina e altre nazioni inviino navi da guerra, Trump ha dichiarato in un post su Truth Social che i paesi "che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio". La nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, che secondo quanto dichiarato dal governo non è "sfigurato" ma lavora, ha promesso di continuare a bloccare lo stretto, che rappresenta un'arteria commerciale fondamentale per il commercio marittimo. Le Guardie della Rivoluzione hanno preso mira Al-Kharj, in Arabia Saudita, sostenendo che la base viene utilizzata per equipaggiare i caccia F-35 e F-16 e come deposito per gli aerei-cisterna. Sebbene non vi sia stata alcuna conferma immediata dell'attacco da parte di Ryadh, il ministero della Difesa del regno ha dichiarato di aver intercettato sei missili balistici diretti verso Al-Kharj.vL'aeroporto internazionale del Kuwait è stato preso bersagliato da diversi droni che hanno danneggiato il sistema radar ma senza causare feriti.
Le Guardie della Rivoluzione hanno arrestato 33 persone con l'accusa di raccogliere informazioni su siti militari per conto di Stati Uniti e Israele. I sospettati stavano scattando fotografiedi centri militari e delle forze dell'ordine. L'esercito israeliano ha ucciso due alti funzionari dell'intelligence iraniana in un attacco a Teheran poco dopo la loro nomina a successori del precedente capo della direzione, assassinato il 28 febbraio. Abdollah Jalali-Nasab e Amir Shariat, erano alti funzionari del Khatam al-Anbiya, il comando centrale delle operazioni militari iraniane.
Un drone ha colpito la raffineria di petrolio di Lanaz, alla periferia di Erbil, in Iraq. L'attacco ha provocato un incendio e le autorità locali hanno sospeso le attività in attesa di valutare i danni. La raffineria è responsabile della produzione e distribuzione del greggio ed è una componente fondamentale dell'infrastruttura energetica. La produzione, la distribuzione e l'esportazione di petrolio costituiscono un pilastro fondamentale dell'economia locale. Le autorità curde hanno condannato tutti gli attacchi avvenuti e hanno chiesto al governo di Baghdad di porre freno ai gruppi armati che li stanno compiendo.
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