Iran, primo discorso di Khamenei: "Vendetta per i martiri". Ma lui non c'è
Il silenzio seguito all'elezione nel ruolo di Guida Suprema è cessato. Ma a parlare non è stato il neo-eletto Mojatba Khamenei, bensì uno speaker che ha letto la sua prima dichiarazione sulla tv di Stato con l'immagine del leader sullo sfondo. "Assicuro a tutti che non rinunceremo alla vendetta per il sangue dei martiri. Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo" sono le prime parole pronunciate, che assumono subito un assetto ostile: "Finora solo una parte di questa vendetta ha assunto forma tangibile. Ma questa rimarrà al primo posto fino a quando non sarà completamente compiuta". È poi stato chiarito che, in caso di mancata chiusura, tutte le basi Usa presenti nella regione verranno attaccate. E riguardo allo Stretto di Hormuz, arriva la conferma che il passaggio continuerà a essere chiuso.
L'Iran intende comunque avere a ogni costo un risarcimento per i danni subiti nella guerra in corso. "Se rifiuteranno, sequestreremo i loro beni nella misura che riterremo opportuna e, se anche questo si rivelasse impossibile, distruggeremo una quantità equivalente delle loro proprietà". L'imperativo, nelle parole del figlio dell'Ayatollah, è quello di non ritirarsi mai e di seguire le orme del padre: "Promettiamo alla defunta Guida suprema che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell'Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità".
Mentre la Turchia di Erdogan tenta di parlare con Washington e Teheran nel tentativo di porre la fine nella guerra in Medio Oriente, come dichiarato dal ministro degli Esteri di Ankara Hakan Fidan, l'Iran continua a colpire in maniera indiscriminata. Un missile ha colpito base italiana di Erbil, mentre un altro si è abbattuto a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia di Gerusalemme, non lontano dai luoghi sacri alle tre religioni monoteiste. A renderlo noto è stato il ministro degli Esteri israeliano in un post su X, dove ha aggiunto: "Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto. Ecco perché la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa".
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