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Iran, Trump avverte: "Se bloccato Hormuz, colpiremo 20 volte più forte"

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Ancora bombardamenti nella notte in Iran, mentre tutti i governi cercano una soluzione per provvedere ai rincari energia dovuti al conflitto. Il presidente Usa Donald Trump ha detto chiaramente che se l'Iran farmasse "il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz", gli Stati Uniti risponderebbero colpendolo "venti volte più forte" di quanto fatto finora. Nel caso verrebbero eliminati "obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero virtualmente impossibile per l'Iran ricostruirsi, come nazione", aveva scritto il Tycoon su Truth, per poi concludere: "Morte, Fuoco e Furia regnerebbero su di loro. Ma spero, e prego, che ciò non accada! Questo è un regalo Usa alla Cina e a tutte le nazioni che sfruttano intensamente lo Stretto di Hormuz. Spero sia un gesto che sarà molto apprezzato". Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il Paese continuerà gli attacchi missilistici finché sarà necessario e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all'ordine del giorno.

Se da una parte il conflitto si intensifica, con gli Emirati Arabi Uniti che hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, dall'altra parte la guerra si allarga e coinvolge anche attori come l'Australia. Canberra dispiegherà in Medio Oriente un aereo da sorveglianza, missili aria-aria e personale di supporto dell'Australian Defence Force, rispondendo a una richiesta del presidente degli United Arab Emirates, Mohamed bin Zayed. Il primo ministro laburista Anthony Albanese lo ha definito "uno sforzo per aiutare a proteggere gli australiani nella regione sotto minaccia di attacco dall'Iran" e ha ribadito che il paese non adotta azioni offensive contro l'Iran e non dispiegherà truppe sul terreno in eventuali offensive condotte degli Stati Uniti e da Israele.

Proprio l'aeronautica israeliana ha colpito nella notte laboratori nucleari nell'area di Teheran, alcuni dei quali erano stati attaccati già nel giugno scorso. L'Idf ha poi attaccato Hezbollah in Libano meridionale e orientale nelle zone di Almajadel, Shaqra e Srifa e anche nella valle della Bekaa. Il portavoce arabo dell'esercito israeliano, il colonnello Avichay Adraee, ha nuovamente avvertito gli abitanti che si trovano a sud del fiume Litani: "Le Idf stanno operando con grande forza nella zona, per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre case e dirigervi a nord del Litani". Le Forze di difesa affermano poi di aver completato un'ondata di attacchi aerei contro filiali dell'associazione Al-Qard al-Hasan, legata a Hezbollah e nota per essere utilizzata dal gruppo come rete finanziaria parallela. Secondo l'esercito, i raid condotti ieri hanno colpito diverse strutture e caveau dell'associazione. Nell'ultima settimana, ha dichiarato l'Idf, circa 30 strutture dell'istituzione finanziaria sono state colpite in tutto il Libano. L'esercito afferma che l'associazione viene utilizzata da Hezbollah per conservare denaro, gestire gli stipendi dei suoi operativi, trasferire fondi dall'Iran e acquistare armi. 

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