L'antiterrorismo britannico ha arrestato quattro uomini sospettati di essere agenti dei servizi segreti iraniani coinvolti in un'attività di spionaggio dei siti sensibili della comunità ebraica. Il fermo, avvenuto oggi 6 marzo, è stato disposto per presunti reati ai sensi del National Security Act 2023 ed è avvenuto a culmine di un'operazione d'intelligence pianificata da tempo. I soggetti in questione, dunque, erano già caduti all'occhio dei servizi di sicurezza interni.
"Gli arresti di oggi fanno parte di un'indagine di lunga data e del nostro lavoro in corso per stroncare attività maligne laddove le sospettiamo - ha dichiarato il comandante Helen Flanagan, responsabile della polizia antiterrorismo di Londra - Sappiamo che il pubblico potrebbe essere preoccupato, in particolare la comunità ebraica, e come sempre, chiedo loro di rimanere vigili e di contattarci se vedono o sentono qualcosa che li preoccupa". Dunque, l'attività di monitoraggio antecedente all'inizio della guerra in Medio Oriente. "L'Iran è il principale sponsor del terrorismo a livello mondiale e, purtroppo, questo si riflette anche nella nostra società" ha commentato il vice primo ministro David Lammy.
Tre membri del gruppo hanno doppia cittadinanza, iraniana e britannica. Gli arresti sono avvenuti nelle zone di Barnet, Harrow e Watfor e ora sono in corso le perquisizioni. Oltre questi, altri 6 uomini sono stati fermati con l'accusa di favoreggiamento
