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Epstein, il gelo di Hillary Clinton: "Non sono qui per parlare di sentimenti". E oggi tocca a Bill

Tommaso Manni
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''Non sono qui per parlare di sentimenti'' e nemmeno per speculare su situazioni alle quali non era presente. Così Hillary Clinton ha risposto a una domanda posta dalla deputata repubblicana Nancy Mace, che ha chiesto all'ex first lady cosa provasse nei confronti delle ragazze che massaggiavano suo marito Bill Clinton e che erano state procurate da Jeffrey Epstein. Lo ha reso noto alla Cnn una fonte che ha assistito alla deposizione.

"Non ricordo di aver mai incontrato Epstein. Non ho mai volato sul suo aereo né visitato la sua isola", ha detto Hillary Clinton nella sua dichiarazione di apertura alla Commissione di Vigilanza della Camera sul caso Epstein. ''Non ero a conoscenza dei suoi crimini'', ha aggiunto, dicendo che ''come qualsiasi persona normale sono inorridita dai suoi crimini'' e accusando l'amministrazione Trump di aver "abbandonato i sopravvissuti e di fare il gioco dei trafficanti".

 

"Se questa Commissione è seriamente intenzionata a scoprire la verità sui crimini di traffico di esseri umani di Epstein, non si affiderà ai gruppi di stampa per ottenere risposte dal nostro attuale presidente sul suo coinvolgimento'', ma ''gli chiederà direttamente, sotto giuramento, informazioni sulle decine di migliaia di volte in cui compare nei fascicoli di Epstein''. "Una Commissione che ambisce alla trasparenza dovrebbe andare a fondo della vicenda dei file spariti dal sito del dipartimento di Giustizia in cui una vittima accusa Donald Trump di crimini disgustosi", ha aggiunto l'ex first lady.

"Chiunque chieda in quale notte ci sarebbe stata la 'festa più sfrenata' sull'isola di Epstein'" dovrebbe essere chiamato a testimoniare. "Un comitato gestito da funzionari eletti con un impegno per la trasparenza garantirebbe la completa pubblicazione di tutti i file - ha proseguito Clinton nella sua testimonianza -. Ciò garantirebbe che le redazioni legali di quei file proteggano le vittime e i sopravvissuti, non uomini potenti e alleati politici''.

La testimonianza di Clinton è stata interrotta, dopo che l podcaster conservatore Benny Johnson aveva condiviso su 'X' una immagine scattata durante l'udienza a porte chiuse. In seguito, come riferisce la Cnn, citando fonti ben informate, è ripresa. "Benny non ha fatto nulla di male. Procediamo con la deposizione", ha scritto su 'X' la deputata repubblicana Lauren Boebert, che avrebbe inviato a Johnson la foto.

''Non sono qui per parlare di sentimenti'' e nemmeno per speculare su situazioni a cui non ero presente, ha detto Hillary, rispondendo a una domanda, posta dalla deputata repubblicana Nancy Mace. La stessa ha chiesto all'ex first lady cosa provasse nei confronti delle ragazze che massaggiavano suo marito Bill Clinton e che erano state procurate da Jeffrey Epstein.

Questa sera sarà la prima volta che un ex presidente sarà costretto a testimoniare davanti al Congresso: Bill Clinton dovrà rispondere alle domande della Commissione di Vigilanza sui suoi rapporti con Jeffrey Epsteinl. Un ulteriore segnale che la richiesta di una resa dei conti sugli abusi di Epstein su ragazze minorenni è diventata una forza quasi inarrestabile a Capitol Hill e non solo. Un'onda nata in America e che dopo aver travolto oltreoceano l'ex principe Andrea e l'ex ambasciatore britannico negli Usa Peter Mandelson è pronta a tornare a scuotere Washington.

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