Epstein, i Clinton di nuovo allo showdown legale. Hillary: "Mai incontrato e mai stata sulla sua isola"
"Non ricordo di aver mai incontrato Epstein. Non ho mai volato sul suo aereo né visitato la sua isola". Così Hillary Clinton nella sua dichiarazione di apertura alla Commissione di Vigilanza della Camera sul caso del finanziere Jeffrey Epstein. ''Non ero a conoscenza dei suoi crimini'', ha aggiunto, dicendo che ''come qualsiasi persona normale sono inorridita dai suoi crimini'' e accusando l'amministrazione Trump di aver "abbandonato i sopravvissuti e di fare il gioco dei trafficanti". Un quarto di secolo dopo aver lasciato la Casa Bianca, Bill e Hillary Clinton si apprestano ad un, nuovo, showdown legale con i repubblicani della Camera che li hanno costretti a testimoniare nell'inchiesta del Congresso sul caso Epstein. La prima a deporre, nella casa dei Clinton a Chappaqua, nello stato di New York, è oggi Hillary, mentre l'ex presidente testimonierà domani. La location per la deposizione è stata negoziata dagli avvocati dei Clinton, David Kendall e Cheryl Mills, con il presidente della Commissione di Vigilanza, James Comer, per evitare l'immagine poco dignitosa di un ex presidente convocato a deporre al Congresso. In effetti, Comer non si era fatto molti problemi ad avviare la procedura per dichiarare l'ex presidente e l'ex first lady, nonché ex segretario di Stato e candidata alla Casa Bianca, colpevoli di oltraggio al Congresso di fronte al loro rifiuto di rispettare il mese scorso un mandato di comparizione definito "non valido e non applicabile dal punto di vista legale" perché parte di un piano dei repubblicani per colpirli. Alla vigilia del voto effettivo della mozione, che avrebbe potuto quindi portare alle incriminazioni penali per i Clinton, l'ex coppia presidenziale ha accettato in extremis di deporre, con i loro legali che hanno avviato i negoziati che hanno portato alle testimonianze di oggi e domani. Secondo quanto riporta la Cnn, in questi giorni i Clinton sono stati impegnati a prepararsi, a volte insieme, a volte separati, per rinfrescare la memoria sugli anni in cui hanno frequentato Epstein e per approntare una linea difensiva e di attacco contro le domande ostili che si aspettano dai repubblicani.
Durante le deposizioni, che saranno registrate dai repubblicani che intendono poi nei giorni successivi pubblicare il video, saranno affiancati dai loro avvocati, che hanno negoziato le aree che potranno essere oggetto di domande. "Nessuno accusa i Clinton di niente, abbiamo solo un sacco di domande", ha dichiarato Comer. Il fatto che Hillary e Bill testimonieranno divisi renderà comunque più difficile ai repubblicani attaccarli, come desideravano, in modo unitario, sottolineando invece le potenzialmente grandi differenze delle informazioni che potranno offrire. Se Hillary Clinton afferma di non aver mai incontrato Epstein, l'ex presidente ha una posizione molto più delicata: secondo le stime della Cnn ha viaggiato almeno 16 volte sull'aereo privato del finanziere pedofilo, e tra i file pubblicati dal dipartimento di Stato è emersa una sua foto mentre sta con alcune donne in una jacuzzi. Inoltre ci sono foto che lo ritraggono con Ghislaine Maxwell, la partner di Epstein che sta scontando 20 anni di carcere per complicità nel traffico sessuale di minorenni. Clinton non è stato accusato di nulla riguardo al caso di Epstein e un suo portavoce ha detto più volte che l'ex presidente ha tagliato i rapporti con lui prima dell'arresto per crimini federali nel 2019 e non era al corrente di nessun crimine.
Le sopravvissute agli abusi di Epstein e gli avvocati che le rappresentano credono che sia importante che i Clinton, e in particolare l'ex presidente, testimonino: "era connesso ad Epstein, è stato il presidente del nostro Paese, credo che le vittime vogliano capire meglio questo legame", ha detto alla Cnn, Jennifer Plotkin. Una posizione condivisa anche da alcuni democratici alla Camera, in particolare i più giovani che non hanno legami con l'era Clinton: "le sopravvissuti hanno diritto a trasparenza e giustizia, chiunque connesso a Epstein non ci fornisce informazioni, a prescindere dal partito politico, è passabile di oltraggio", ha dichiarato la deputata Rashida Tlaib. Le deposizioni al Congresso potranno infine apparire una sorta di ritorno al passato per i Clinton che durante i due mandati alla Casa Bianca hanno fronteggiato moltissime inchieste a loro carico, culminate poi con il processo di impeachment a Bill Clinton per aver mentito sulla sua relazione con Monica Lewinsky. Lasciata la Casa Bianca, da segretario di Stato, Hillary Clinton ha fronteggiato l'inchiesta per l'attacco al consolato di Bengasi del 2012, e una deposizione di 11 ore al Congresso, e poi quella per l'utilizzo del suo server privato di posta, i cui risultati furono pubblicati a ridosso delle elezioni perse con Donald Trump nel 2016.
Intanto cadono le teste. Borge Brende ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di presidente del World Economic Forum, che organizza il vertice annuale di Davos, dopo le rivelazioni sui suoi legami con il condannato per reati sessuali Epstein. "Dopo un'attenta riflessione, ho deciso di dimettermi dall'incarico di presidente e ceo del World Economic Forum", ha dichiarato l'ex ministro degli esteri norvegese in una nota, aggiungendo di ritenere che "ora sia il momento giusto perché il Forum possa continuare il suo importante lavoro senza distrazioni".
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