Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Scintille Meloni-Macron. Palazzo Chigi: "Stupore per le parole dell'Eliseo"

  • a
  • a
  • a

Scintille fra Roma e Parigi, dopo che la presidente del Consiglio era intervenuta ieri sui social per commentare l'uccisione del giovane Quentin Deranque da parte dei gruppi di estrema sinistra. "Un fatto che sconvolge e addolora profondamente. Una ferita per l'intera Europa" aveva detto Meloni, parlando poi di "clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni". Un messaggio trasversalmente condivisibile, quindi, poi culminato con un appello: "Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l'odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia".

Non la deve aver presa bene il debole governo di Parigi, mentre dall'oblò guarda l'Italia riallinearsi al centro della politica internazionale. Macron ha infatti prima esortato la premier a smettere di "commentare ciò che sta accadendo in altri Paesi" e poi lanciato la stoccata: "Sono sempre colpito nel vedere che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate a casa propria, sono sempre le prime a commentare ciò che accade a casa degli altri. Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite".

Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che le sue parole sono state accolte con stupore. "Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee - si legge - Dichiarazioni che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia".

 

 

Dai blog