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Parigi, estremista islamico aggredisce i poliziotti sotto l'Arco di Trionfo: ucciso

Foto: Fb

Pina Sereni
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Un uomo armato di coltello, che ha minacciato gli agenti di polizia sotto l'Arco di Trionfo a Parigi, è stato ferito a colpi d'arma da fuoco. È morto dopo l'arrivo in ospedale. La Procura Nazionale antiterrorismo ha immediatamente preso in carico le indagini. L'incidente è avvenuto poco dopo le 18, durante la quotidiana accensione della fiamma presso la Tomba del Milite ignoto, che si trova proprio sotto l'Arco di Trionfo, in place de l'Etoile. L'uomo si è avventato contro un componente della banda della gendarmeria che stava partecipando al picchetto d'onore della cerimonia. Altri gendarmi hanno usato le  armi d'ordinanza per neutralizzare l'aggressore. Colpito da diversi proiettili, l'uomo, Braihim B., 48 anni, francese di origini maghrebine, è stato trasportato al pronto soccorso. Le condizioni sono apparse subito "molto gravi", ha dichiarato il ministro dell'Interno Laurent Nunez. L'aggressore e poi deceduto per le ferite riportate. Il ministro ha aggiunto che "in questa fase" il motivo dell'attacco è "sconosciuto". L'aggressore, residente ad Aulnay-sous-Bois, nel dipartimento della Senna-Saint-Denis, era soggetto, secondo una fonte vicina alle indagini, a una "misura di controllo e sorveglianza amministrativa individuale", che gli imponeva di presentarsi quotidianamente in questura. La Procura antiterrorismo francese ha immediatamente annunciato di aver preso in carico l'inchiesta. In un comunicato, ha specificato di aver aperto un fascicolo sull'incidente. L'indagine è stata affidata alla sezione antiterrorismo della brigata criminale della polizia giudiziaria di Parigi.

L'uomo che ha aggredito gli agenti era detenuto fino allo scorso dicembre in un'unità di prevenzione della radicalizzazione. L'8 giugno 2012 era stato arrestato e condannato in Belgio per aver tentato di uccidere due poliziotti, sempre aggredendo con un coltello. Ai magistrati che lo interrogarono disse di aver agito per protestare contro il divieto di portare il burla approvato dal parlamento di Bruxelles.

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