Crans Montana, zittiti i consiglieri comunali che denunciarono i mancati controlli antincendio
Già nel 2019 tre consiglieri comunali vallesani avevano lanciato l'allarme sulle difficoltà nell'effettuare i controlli di sicurezza antincendio. Il dibattito è stato "silenziato" subito. Ma dopo la strage di Capodanno a Crans Montana la questione è tornata d'attualità. Anche perché il bar discoteca Le Constellation non veniva ispezionato da sei anni e non aveva neppure effettuato gli adeguamenti richiesti nelle precedenti visite degli inviati del municipio. Nel 2019 la battaglia dei tre consiglieri comunali, Cyrille Fauchère, Pierre Contat e Anthony Lamon, si infranse contro un muro di gomma. Nessuno aveva voglia di fare verifiche. All'epoca il Gran Consiglio del Vallese respinse l'ipotesi di regionalizzare la prevenzione e la lotta contro gli incendi, un compito "sovrano" svolto dai responsabili della sicurezza. A lungo considerata inviolabile, ora l'autonomia dei comuni potrebbe essere messa in discussione. Ma chi sono e cosa fanno i responsabili della sicurezza antincendio in Svizzera? Sono tecnici esperti alle dipendenze di uno o più comuni (nel caso dei villaggi più piccoli) che monitorano il rispetto delle norme negli esercizi pubblici. Sono stati al centro delle discussioni da quando il municipio di Crans Montana ha riconosciuto che Le Constellation non era stato ispezionato dal 2019. Secondo i requisiti di legge, i controlli avrebbero dovuto essere effettuati ogni anno.
Dopo l'incendo che il primo gennaio ha ucciso 41 ragazzi e ne ha feriti 115, è saltato fuori che il Comune sapeva (da ben setti anni!) delle carenze e delle violazioni del locale di Jacques e Jessica Moretti, ora accusati dalla Procura del Vallese di omicidio colposo. Nell'ultima ispezione l'addetto alla sicurezza aveva ribadito le richieste del Comune che non erano state soddisfatte. Ma andiamo con ordine. Il bar Le Constellation è stato oggetto di verifiche tre volte: nel 2016, 2018 e 2019. "Tuttavia, solo la veranda è stata controllata nel 2016", precisa l'emittente televisiva svizzera Rts. "Nel gennaio 2018, l'addetto alla sicurezza del Comune di Crans Montana ha chiesto al direttore del locale Jacques Moretti di limitare il numero di clienti ammessi nella struttura a 100 per ogni piano". Il funzionario ha inoltre concesso un termine di tre mesi per indicare l'ubicazione degli estintori. All'epoca mancava anche il piano di evacuazione in caso di incendio e la formazione del personale.
Durante l'ispezione del maggio 2019, tutte queste richieste sono state reiterate perché, a quanto risulta, non era stato dato corso all'adeguamento della discoteca alle normative del Vallese. Invece di chiudere il locale in attesa dell'adempimento, venne concesso un ulteriore termine di tre mesi per ottemperare. Da allora, Le Constellation non è stato più ispezionato. Per quanto riguarda la questione della schiuma fonoassorbente con cui era stato ricoperto il soffitto del dancing dopo le proteste degli inquilini della palazzina per la musica ad alto volume fino a tarda notte, nei report stilati dai funzionari municipali incaricati dei controlli non c'è alcun riferimento. Dai documenti risulta che sia nel 2016 che nel 2018 e 2019, Jacques Moretti non era il proprietario del locale, ma solo il gestore dell'attività. E a lui gli addetti alla sicurezza avevano intimato di adeguare il bar alle disposizioni antincendio.
Dopo la strage di Capodanno il Comune ha annunciato di aver incaricato gli specialisti di una società esterna di effettuare controlli periodici negli esercizi pubblici congiuntamente al proprio servizio di "Sicurezza pubblica". L'azienda scelta ha sede nel Vallese ed è attiva nei settori dell'ambiente, della sicurezza e delle operazioni aeroportuali. "Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza deve gestire sia le situazioni ordinarie che quelle eccezionali, in particolare dopo la tragedia del primo gennaio", ha sottolineato Nicolas Féraud, presidente del municipio di Crans-Montana. "In queste circostanze, è chiaro che le nostre squadre devono essere rafforzate per gestire tutti i compiti, comprese le ispezioni di routine". I controlli congiunti continueranno per diversi mesi. Obiettivo: ispezionare alberghi, ristoranti, bar e altri luoghi pubblici presenti sul territorio comunale "per accertarne la conformità con la normativa vigente riguardo la protezione antincendio e quella dalle calamità naturali". Le verifiche periodiche saranno comunicate ai responsabili dei locali interessati, che sono tenuti a verificare le procedure interne, la formazione del personale e le misure di sicurezza attualmente in atto. Mentre due responsabili della sicurezza antincendio Comune sono nel frattempo stati indagati in merito al rogo di Capodanno, tre giorni fa Il Grand Hotel di Crans Montana è stato chiuso. Proprio perché non rispettava le normative antincendio.
Ma c'è un'altra domanda: se il personale addetto ai controlli era insufficiente per la mole di lavoro richiesto, gli operatori della security nei bar, pub e discoteche del Vallese erano sufficienti all'afflusso turistico durante la stagione sciistica? Le Constellation la notte della strage aveva in servizio una sola guardia giurata, il serbo Stefan, 31 anni, che ha perso la vita nel tentativo di salvare più persone possibile. Il suo ruolo era quello di mantenere l'ordine in caso di risse all'interno del locale, e pattugliava avanti e indietro le sale tra i due piani. Vista la serata eccezionale, la festa per l'inizio del nuovo anno, e il prevedibile afflusso record di clienti, non sarebbe stato meglio chiedere l'assistenza di due o più guardie giurate? Nessuno al momento ha risposto. "Angelo", "eroe", è stato definito Stefan sui social media. Ora riposa in pace non lontano da Sarajevo. Centinaia di persone al funerale per dargli l'ultimo saluto. "Dall'azienda per cui lavorava neppure le condoglianze", confessa un amico.
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