Cerca
Cerca
Edicola digitale
+

In Iran iniziano le impiccagioni pubbliche. Cosa succede ai manifestanti

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Condannati per apostasia e impiccati in pubblico. E' il destino che attende molti manifestanti arrestati dopo le proteste contro gli ayatollah. Il regime di Teheran celebra processi per direttissima e poi esegue le condanne a morte sotto gli occhi di tutti.

 

 

 

L'Iran è attualmente in bilico tra una trasformazione epocale e un ritorno alla più bieca e sanguinaria repressione. La Repubblica islamica entra infatti nella terza settimana di violentissime proteste antigovernative, che hanno scatenato la risposta assassina da parte del regime degli ayatollah. I dati sulle vittime civili sono drammatici e, secondo un gruppo per i diritti umani con sede negli Stati Uniti, ammonterebbero fino ad oggi ad almeno 544 persone uccise. Tuttavia, queste cifre non possono essere considerate definitive. L'ONG Iran Human Rights (IHR), con sede in Norvegia, ha confermato la morte di almeno 192 manifestanti, avvertendo che il bilancio reale potrebbe essere molto più alto e denunciando un "massacro" e un "crimine di massa contro il popolo iraniano". Si stima inoltre che oltre 2.600 manifestanti siano stati arrestati.

Dai blog