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Temperature fino a 500 gradi nel bar della morte a Crans Montana

Foto:  Ansa 

Angela Bruni
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Nella villa a due piani vicina a uno dei loro locali, 'Le vieux Chalet' oggi in 'chiusura straordinaria', Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric hanno ricevuto la notizia di essere indagati dalla Procura del Canton Vallese per i reati di omicidio, incendio e lesioni colpose nell'inchiesta sul rogo di Capodanno a 'Le Costellation'. Nella tragedia di Crans Montana, i dati sono ancora provvisori, sono morte 40 persone e 121 sono rimaste ferite. Tre le vittime italiane, otto quelle svizzere. Tutti giovani, giovanissimi. Ed emergono nuovi particolari sulla tragedia: quando le fiamme si sono diffuse a soffitti e arredi, nel pub si è arrivati ​​a una temperatura di oltre 500 gradi. Poco dopo la diffusione delle accuse, un'auto della polizia cantonale ha iniziato a presidiare l'appartamento dei coniugi per tenere lontani i cronisti, sollecitata anche dai vicini di casa infastiditi dall'attenzione mediatica. Nei giorni scorsi ad alcuni media locali i coniugi avevano assicurato che nel disco-bar tutto era in regola, come certificato da tre ispezioni negli ultimi dieci anni. Gli inquirenti vogliono però andare a fondo sul tema e per questo nei prossimi giorni saranno convocate le persone che hanno svolto gli accertamenti sulle idoneità richieste.

Da chiarire anche se il locale avesse necessità  una licenza 'da ballo' perché dalla visura camerale risulta che i due possedevano quella "di ristorazione, di somministrazione bevande e commercio dei vini" ma non vi è cenno ad altro. La procuratrice Beatrice Pilloud ha riferito che il Comune di Crans Montana ha consegnato i documenti sui controlli nel locale. L'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha affermato di non essere in grado di fare paragoni con l'Italia: "Quello che posso dire è che in Italia esistono servizi di vigilanza interna, c'è del personale e non oso immaginare un locale notturno gestito in questo modo nel nostro Paese dove abbiamo procedure molto severe".

Le autorità elvetiche, tra le quali il consigliere federale Beat Jans, il presidente del governo vallesano Mathias Reynard e la procuratrice Pilloud, hanno reso omaggio alle vittime davanti al 'muro' di fiori, lumini e biglietti vicino a quel che resta del 'Le Constellation'. Poi hanno preso la parola impegnandosi di fronte al memoriale delle vittime ad accertare le responsabilità, una questione che presenta "di primaria importanza". Tra l'altro è emerso dalle loro parole il terribile dettaglio che le temperature raggiunte hanno "i 500-600 gradi". Le vittime identificate nelle ultime ore hanno tra i 18 ei 24 anni. I feriti in totale sono 121 di cui 5 non identificati mentre gli italiani sono 14, in 9 ora sono ricoverati in Italia. Uno dei dispersi, Giuliano Biasini, sta bene e non si trovava nel locale come si temeva. E c'è chi ancora spera in un altro miracolo. In un bar vicino al locale, una donna in attesa di informazioni sul figlio disperso è stata confortata e abbracciata da decine di amici. "Aspettiamo buone notizie", ha provato a dirle la titolare del ristorante, il cui figlio è amico del ragazzo. Ma nel suo sguardo non c'era molta speranza.

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