Svizzera, 19 gli italiani coinvolti nell'incendio e 13 i feriti. Molte salme irriconoscibili
Il bilancio della strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, resta ancora incerto ma estremamente grave: si contano almeno 40 morti, cifra che sale a 47 secondo alcuni media locali e quanto riferito all'Afp dall'ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado. I feriti sono 115, di cui 40 in condizioni critiche, con un'alta presenza di giovanissimi tra le persone coinvolte. Diciannove sarebbero gli italiani coinvolti. Le autorità locali descrivono una situazione drammatica, precisando che molte vittime dell'incendio nella discoteca Le Constellation risultano attualmente irriconoscibili. Per far fronte all'emergenza e accelerare il difficile processo di identificazione e restituzione delle salme, la Procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha confermato la mobilitazione di ingenti risorse, sebbene il capo della polizia cantonale, Frédéric Gisler, abbia avvertito che le operazioni potrebbero richiedere diversi giorni. Un centro di crisi è stato prontamente allestito presso il centro congressi della stazione sciistica per fornire supporto e orientamento alle famiglie.
"Per la legge sulla privacy, è necessario essere estremamente prudenti. Posso solo dire che, per fortuna, con il passare delle ore, molte delle persone che si ritenevano disperse sono state poi trovate negli ospedali e quindi l'ultimo bilancio disponibile è di sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati", spiega l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Alla domanda se le famiglie italiane sono state tutte avvertite, ha poi risposto: "Sì, e proprio loro ci hanno aiutato ad aggiornare le liste dei dispersi e dei feriti. Le autorità svizzere hanno provveduto ad informare tutti i familiari delle persone recuperate: sono 112 in tutti, 107 dei quali identificati. E tra loro gli italiani feriti sono tredici. Ne restano ancora cinque da identificare e per questo la lista dei dispersi proprio potrebbe ancora variare. Sono state le famiglie che si erano rivolte alla Farnesina per cercare i propri cari ad avvertirci che erano stati trovati consentendoci di aggiornare le liste Le autorità svizzere non ci hanno fornito i nomi dei feriti e per identificare i 47 corpi ritrovati purtroppo non sono riconoscibili". Ci vorranno giorni? "Temo di sì", cinfessa l'ambasciatire. "Molti sono devastati dalle ustioni e purtroppo in queste condizioni non sarà facile risalire all'identità. Noi ci stiamo attrezzando allestendo una piccola unità di crisi in paese per potere assistere le famiglie in arrivo. E forniremo tutto il supporto per affrontare giorni che si prospettano comprensibilmente difficili. Le incontrerò insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani che oggi sarà qui e vedrà anche le autorità svizzere".
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