Il missile che va a zig-zag l'arma segreta di Kim che fa paura all'Occidente
Ottant'anni dalla fondazione del Partito dei lavoratori, una Pyongyang notturna vestita a festa e i muscoli del regime mostrati in mondo visione: Kim Jong Un, a due anni da un evento del genere, esibisce tutta la forza della Corea del Nord presentando il Hwasong-11Ma, quello che gli analisti hanno etichettato come “il missile impossibile da intercettare". Un'arma ipersonica capace di manovrare a una velocità cinque volte superiore a quella del suono. La testata è trasportata in un veicolo a propulsione planante e che permette al vettore di viaggiare su una rotta irregolare verso il bersaglio. Questo rende il missile difficile da individuare per i difensori e altrettanto difficile da colpire dai missili difensivi e dalla contraerea.
E che il Hwasong-11Ma faccia preoccupare, lo dimostrano i rapporti di intelligence e le notizie arrivate dalla Corea del Sud che si è detta preoccupata per l’arsenale creato da Pyongyang e mostrato in mondo visione da Kim Jong Un. Il vettore non è però l’unica arma letale esibita dal regime: accanto a lui infatti ha sfilato anche il missile balistico intercontinentale Hwasong-20, che i media statali hanno definito il "sistema di armi nucleari strategiche più potente" della Corea del Nord.
Parata che oltre a mostrare la forza del regime è stata l’occasione per Kim Jong Un per incontrare i più stretti alleati con cui, nonostante gli apparenti rapporti idilliaci, le tensioni si moltiplicano giorno dopo giorno - soprattutto con Pechino e il governo cinese - per via del programma nucleare avviato da Pyongyang. Il leader nordcoreano ha infatti incontrato il premier cinese Li Qiang e l'ex presidente russo Dmitry Medvedev a margine proprio delle celebrazioni, e nonostante le dichiarazioni ufficiali pare che la tensione con Pechino sia palpabile. Contrasti che sarebbero invece ridotti allo zero con l’alleato russo: Kim Jong Un ha infatti tenuto un evento pubblico insieme a Medvedev e al leader del Partito Comunista Vietnamita To Lam, in cui i tre sono apparsi sorridenti e in cui il leader nord coreano ha arringato pubblico e alleati con l’ennesimo discorso patriottico.
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