Medio Oriente, l'accordo non salta. Hamas: "Sabato rilasceremo tre ostaggi"
La tregua tra Israele e Hamas ha rischiato di saltare ma, dopo il pressing di Tel Aviv, la soluzione alla crisi è arrivata. L'organizzazione politica palestinese islamista ha infatti comunicato che, sabato 15 febbraio, rilascerà un nuovo gruppo di tre ostaggi, così come previsto dall'accordo per il cessate il fuoco a Gaza siglato. Lo si apprende da una nota condivisa da Hamas sul proprio canale Telegram e visionata dall’emittente Al Jazeera. La decisione è stata presa dopo l’incontro tra la delegazione di Hamas e i rappresentanti di Egitto e Qatar, che guidano i negoziati con Israele. "I colloqui- si legge nella nota- sono stati caratterizzati da uno spirito positivo e i fratelli mediatori in Egitto e Qatar hanno confermato che daranno seguito agli impegni", vale a dire "la garanzia di alloggi per il nostro popolo e l’arrivo urgente di case prefabbricate, tende, attrezzature pesanti, forniture mediche, carburante e il continuo flusso di aiuti e tutto quanto stipulato nell’accordo".
La tregua a Gaza continua: riavvicinamento tra Hamas e Israele
I mediatori si sono altresì impegnati a "rimuovere gli ostacoli e colmare le lacune" nell’attuazione dei punti dell’intesa, "di conseguenza", scrivono ancora i vertici dell’organizzazione, "Hamas conferma la sua posizione ad attuare l’accordo in conformità con quanto firmato, incluso lo scambio di prigionieri secondo il calendario specificato". L’annuncio è arrivato dopo un doppio ultimatum: il primo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che qualche giorno fa ha "ordinato" al gruppo palestinese di rilasciare tutti gli ostaggi entro sabato a mezzogiorno, pena l’annullamento del cessate il fuoco e la ripresa della guerra. Una posizione, questa, subito assunta anche dal governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Israele attaccherà di nuovo l'Iran: quando succederà e quale sarà l'obiettivo
Gli annunci di Trump e Netanyahu sono giunti dopo la decisione dell’organizzazione di "rinviare" la liberazione degli ostaggi fissata per sabato prossimo. Questo perché, a detta di Hamas, Israele avrebbe violato i termini del cessate il fuoco, ritardando il ritorno a casa degli sfollati verso il nord della Striscia e limitando la distribuzione degli aiuti e le evacuazioni all’estero per ragioni mediche. Inoltre, Hamas ha denunciato nuovi attacchi che hanno causato morti. Pertanto l’organizzazione, pur mantenendo "la porta aperta" al dialogo, aveva rinviato i rilasci alla corretta esecuzione dell’intesa. Questa, promossa da Egitto, Qatar e dall’ex presidente Joe Biden, si articola in tre fasi da 42 giorni, ciascuna delle quali prevede il rilascio di circa una trentina di ostaggi a fronte della liberazione di diverse centinaia di prigionieri palestinesi, il ritiro delle truppe israeliane da Gaza, il ritorno a casa dei profughi e l’ingresso degli aiuti umanitari.
Dai blog
Il sogno segreto di Eddie Brock: "Un duetto con Vasco Rossi"
Marco Masini: "Con Fedez ho lanciato un messaggio ai giovani"
Liza Minnelli, 80 anni da superstar