Pioggia di missili russi sull'Ucraina. "Cinque del mattino, Uman. Bombardamenti deliberati su edifici a più piani dove famiglie con bambini dormivano tranquillamente. No, questi non sono ricordi dei nazisti nel XXI secolo. Questa è la realtà degli ucraini uccisi dai russi. Questi non sono i metodi del ’secondo esercito del mondo', ma del folle gruppo terroristico ’Federazione russa'", denuncia in un tweet il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak, commentando l’attacco russo a Uman che ha ucciso almeno 14 persone, tra cui due bambini di 10 anni. Durante l’attacco missilistico di oggi contro l’Ucraina, le truppe russe hanno utilizzato anche i missili terrestri Iskander-K, difficili da individuare e abbattere e che possono essere lanciati da brevi distanze.
Zaporizhzhia, trincee e sacchi di sabbia: la Russia prepara la controffensivaIntanto la preparazione delle forze di difesa ucraine per una controffensiva nel Paese è arrivata alla fase finale. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov in una conferenza stampa a Kiev. Lo riporta Ukrinform. "L’addestramento sta volgendo al termine, perché oltre alle armi e all’equipaggiamento militare, i nostri militari devono essere in grado di padroneggiarli. E abbiamo ricevuto sistemi molto moderni...", ha detto Reznikov, "vorrei ricordare che oltre alla coalizione di carri armati (che comprende principalmente i Leopard-2 più i Challenger, mentre i Leopard-1 arriveranno un po' più tardi), stiamo aspettando gli Abrams. Non credo che gli Abrams prenderanno parte a questa controffensiva, ma i nostri equipaggi sono già partiti per l’addestramento".
Xi-Zelensky, la telefonata fa scattare l'allarme Usa. Il retroscena di RampiniSecondo Reznikov, Kiev al momento dispone di un numero sufficientemente elevato di veicoli blindati. "I mezzi sono stati annunciati, preparati e parzialmente consegnati. Quando saranno terminati i programmi di addestramento gli equipaggi saranno già disponibili". Il ministro ucraino ha aggiunto che la decisione sulla data e sul luogo da cui partirà la controffensiva sarà presa dallo Stato maggiore.
